in foto: Rappresentazione grafica di un'esplorazione umana di Marte.

Elon Musk, CTO di Space Exploration Technologies Corporation e CEO di Tesla Motors, l'ha detto chiaro e tondo: è necessario colonizzare Marte per salvaguardare i terrestri da una possibile catastrofe. Da qualche anno l'esplorazione spaziale ha inserito sulla scena internazionale soggetti privati fortemente interessati a finanziare avventure oltre i confini terrestri, seguendo non sempre l'etichetta rigorosa della ricerca. Basti pensare, ad esempio, al progetto del reality show su Marte di Mars One. Ma colonizzare Marte è importante anche per un altro motivo, secondo Elon Musk che ad Aeon ha detto: "penso ci sia un forte argomento umanitario che motiverebbe una vita multi-planetaria… per salvare la sopravvivenza dell'umanità nel caso in cui si verifichi qualcosa di catastrofico".

In quanti si salveranno? Secondo Musk una colonia su Marte non potrebbe ospitare più di un milione di persone. Bisogna pensare infatti che le risorse naturali non sono facilmente reperibili e che bisognerebbe creare ex novo una base produttiva ed imprenditoriale. Interrogato sui tempi di realizzazione di una colonia, l'imprenditore ha ripetuto quanto ha già dichiarato in diverse occasioni: nei prossimi trent'anni sarà possibile arrivare su Marte. La chiave di volta, secondo Musk, sarà la creazione di shuttle capaci di trasporti massivi. E non è cosa da poco, perché, ricorda ancora l'imprenditore,

Escludendo la crescita demografica naturale, se puoi portare 100 persone per viaggio, vuol dire che hai bisogno di 10.000 viaggi per arrivare ad un milione di persone. Ma avrai bisogno anche di una grande quantità di cargo per poterli sostenere […] Probabilmente ci sarà un rapporto di 10 cargo per ogni trasporto umano, il che vuol dire 100.000 viaggi. E stiamo parlando di 100.000 viaggi di navi spaziali gigantesche…

Dopo Marte, sarà il turno di tutto il Sistema solare, asteroidi a satelliti compresi. Intanto Space Exploration (Space X) sta maturando l'esperienza tecnica necessaria, se non a colonizzare Marte, a partecipare sempre di più ai progetti esistenti: con Boeing ha firmato un contratto di 6,8 milioni di dollari per creare taxi spaziali che portino gli astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale.