Si è spento Michael Collins, uno dei tre astronauti della missione Apollo 11 che nel 1969 conquistò la Luna: mentre i suoi colleghi Neil Armstrong e Buzz Aldrin scendevano per la prima volta sul suolo della Luna, rimase nell'orbita lunare a pilotare il modulo di comando. Per questo fu definito ‘l'astronauta dimenticato'. Da anni lottava contro il cancro. Il triste annuncio della famiglia, che ha sottolineato come Collins abbia "sempre affrontato le sfide della vita con grazia e umiltà e ha affrontato gli ultimi giorni nello stesso modo". Michael Collins era nato a Roma, dato che il padre aveva in quel momento un impiego militare all'ambasciata statunitense in Italia. "Ha passato i suoi ultimi giorni in pace, con i suoi congiunti al fianco", ha aggiunto nel comunicato la famiglia.

"La cosa che ricordo di più – raccontò in seguito – è l'immagine del pianeta Terra da grande distanza: piccolo, molto luminoso, blu e bianco. Splendente, bello, sereno e fragile".

Chi era Michael Collins – Michael Collins, con Neil Armstrong (scomparso nel 2012) e Buzz Aldrin (che oggi ha 91 anni), faceva parte dell’Apollo 11, ma rispetto agli altri due astronauti non mise mai piede sulla Luna. Rimase in orbita intorno al satellite, in attesa che i suoi due compagni raggiungessero il suolo lunare e tornassero indietro sani e salvi, per poi tornare verso la Terra.  Per tutte le 21 ore in cui Armstrong e Aldrin rimasero sulla luna, l’astronauta italo-americano li osservò da lontano, compiendo numerosi giri intorno al satellite terrestre (uno ogni 47 minuti circa). Ciò vuol dire che  si trovò più volte a passare sul lato oscuro della luna, senza possibilità di comunicazione col Controllo Missione NASA sulla Terra, né con gli altri due astronauti.

‘L'astronauta dimenticato' dopo la Nasa – Dopo l'esperienza alla NASA Collins ricoprì importanti ruoli istituzionali. Fu infatti Assistente Segretario di Stato per gli affari pubblici e Direttore del National Air and Space Museum della Smithsonian Institution, In seguito divenne vice presidente della società LTV Aerospace di Arlington. Nonostante i nuovi impegni, naturalmente la sua esperienza con l'Apollo 11 rimase al centro della sua vita; oltre a partecipare a numerosi meeting, scrisse diversi libri sull'esplorazione spaziale e su ciò che ha vissuto con Aldrin e Armstrong. A Michael Collins sono state dedicate diverse canzoni; la più celebre è “For Michael Collins, Jeffrey and Me” degli Jethro Tull. L'ex astronauta ha ricoperto anche diversi ruoli in documentari e film tv. È rimasto vedovo nel 2014.