Dall'inizio dell'anno in Europa sono stati registrati ben 90mila casi di morbillo, il doppio di quelli diagnosticati nello stesso periodo del 2019. Il numero di persone contagiate è già superiore a quello di tutto lo scorso anno, durante il quale furono diagnosticati circa 85mila casi. Questi sono i dati ufficiali, ma secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) i numeri reali sarebbero sensibilmente superiori, dato che moltissimi contagi non verrebbero alla luce.

Dati drammatici. A lanciare l'allarme sulla diffusione del morbillo, riesplosa in Europa a partire dal 2016, è stata proprio l'OMS, che ha pubblicato un nuovo rapporto epidemiologico. Se nel Vecchio Continente l'aumento sensibile dei contagi è preoccupante, non va meglio nel resto del mondo. Complessivamente, infatti, il numero di casi è aumentato del 300 percento, con oltre 360mila diagnosi di morbillo nella prima metà del 2019. Se si considerano anche i casi non segnalati, secondo l'OMS le persone contagiate dal morbillo ogni anno sarebberp poco meno di 7 milioni.

Rallenta l'eliminazione del morbillo. Nel 2019 è stata registrata una significativa diminuzione dei Paesi europei liberi dal morbillo. Analizzando i dati provenienti da 53 Stati, infatti, la commissione European Regional Verification Commission for Measles and Rubella Elimination (RVC) ha determinato che per la prima volta, da quando nel 2012 è stata avviata la verifica, quattro Paesi hanno perso il loto status di “eliminazione del morbillo”. Sono Albania, Grecia, Regno Unito e Repubblica Ceca. I decessi causati dal morbillo in tutto il territorio europeo dall'inizio dell'anno sono stati 39, e nella maggior parte dei casi si è trattato di giovani e giovanissimi.

Raccomandazioni dell'OMS. L'Organizzazione Mondiale della Sanità sottolinea l'importanza della vaccinazione, anche in quei Paesi in cui la copertura vaccinale è altissima. Tra i più esposti vi è proprio l'Italia, dove l'epidemia di morbillo è considerata endemica. La vaccinazione nel nostro Paese diventerà obbligatoria a partire dal 2020.