Su una spiaggia della California si sono arenati migliaia e migliaia di “pesci pene” dopo una tempesta, destando stupore e curiosità nei passanti che si sono imbattuti nello spettacolo singolare. Come suggerisce il nome comune e come dimostrano le immagini a corredo dell'articolo, questi animali somigliano molto all'organo genitale maschile, per dimensioni, colore e alcuni dettagli anatomici sibillini, tuttavia non si tratta di pesci, bensì di vermi marini. Nello specifico, si tratta di “vermi cucchiaio” della famiglia Urechidae, e la specie immortalata, Urechis caupo, è comunemente nota come verme locandiere, verme locandiere grasso o appunto pesce pene.

Un pesce pene raccolto a giugno. Credit: Kate Montana/iNaturalist
in foto: Un pesce pene raccolto a giugno. Credit: Kate Montana/iNaturalist

Il verme, cilindrico e non segmentato, può raggiungere una lunghezza massima di 50 centimetri, tuttavia le dimensioni medie di norma si attestano attorno ai 20 centimetri, rendendo ancor di più forte la somiglianza con l'organo da cui prende il nome. Vive nella zona intercotidale (quella interessata dalle maree) in buche a forma di U, dove si nutre di particelle di cibo che restano ancorate nella tana completamente cosparsa di muco. In superficie la tana si presenta con una forma a caminetto, che somiglia molto a una medusa in decomposizione a causa dell'abbondante muco, come sottolineato dal biologo Ivan Parr che ha descritto lo spiaggiamento di massa sul sito web di Bay Nature.

Nella tana del “pesce pene” restano intrappolate anche particelle di cibo più grandi di quelle che riesce a mangiare il proprietario di casa; in aiuto del verme intervengono altre specie commensali che vivono all'interno della buca. Fra esse vi sono una vongola (Cryptomya californica ); granchi (Scleroplax granulata o Pinnixa franciscana ); un gambero (Betaeus longidactylus ); e anche un pesce, un tipo di ghiozzo (Clevelandia ios). Alcune vivono lì stabilmente, altre come il pesce vengono in visita sulla base delle maree e delle necessità. Questo è il motivo per cui l'Urechis caupo è noto come verme locandiere.

Ma come hanno fatto a finire migliaia di questi vermi su Drakes Beach? A causa del vento fortissimo che ha spazzato la costa californiana nei giorni scorsi, durante la bassa marea sono stati sollevati gli strati di sabbia superficiali e con essi le tane dei “pesci pene”, che con la mareggiata successiva sono finiti tutti sulla spiaggia. La presenza di grassi vermi rosa e pulsanti ha richiamato nell'area un grande numero di uccelli marini, soprattutto gabbiani, che ne hanno approfittato per fare incetta. Il residente David Ford, che non aveva mai visto nulla di simile, ha affermato a vice.com che i gabbiani ne avevano mangiati talmente tanti da non reggersi sulle zampe. I pesci pene, del resto, sono un pasto prelibato non solo per gli altri animali, come uccelli, lontre, squali e razze, ma anche per l'uomo, dato che esistono diverse "gustose" ricette, soprattutto con le specie che vivono in Asia.