Credit: White Whale Research Center
in foto: Credit: White Whale Research Center

La megattera albina Migaloo è tornata a visitare le acque costiere australiane, facendo una meravigliosa sorpresa ai biologi marini e ad alcuni turisti impegnati in un'escursione di whale watching al largo di Port Macquarie, una cittadina del Nuovo Galles del Sud sita a circa 400 chilometri da Sydney. Migaloo è infatti la balena più famosa del mondo proprio grazie alla sua candida pigmentazione, e ogni sua riapparizione, che avviene in concomitanza con le migrazioni stagionali che le megattere compiono da e per l'Antartide ogni anno, rappresenta una vera propria “festa” per appassionati e studiosi di cetacei.

Il primo avvistamento di quest'anno è stato compiuto sabato 8 luglio dagli osservatori di Port Jet Cruise Adventures, una società di whale watching capitanata dalla dottoressa Jodi Heeney, che uscendo in barca con i biologi e i fortunati avventori ha definito particolarmente esaltante il nuovo incontro. “Ho visto Migaloo qualche anno fa, ma quest'ultimo è stato un incontro decisamente migliore”, ha sottolineato la Heeney. “È rimasto con le nostre imbarcazioni per un bel po' di tempo, non andava di fretta e lui questa volta era sicuramente più interessato a noi. È stata un'esperienza speciale, che capita una volta in una vita”, ha aggiunto l'imprenditrice.

A rendere ancor più spettacolare l'avvistamento il fatto che la balena bianca fosse accompagnata da un'altra coppia di megattere, particolarmente giocose e propense ad esibirsi nei vari comportamenti che tanto amano gli appassionati di whale watching; dal breaching (il salto) allo spy-hopping, ovvero il tenere la testa fuori dall'acqua per osservare l'ambiente circostante, fino al tail-slapping, il colpire con vigore l'acqua con la pinna caudale.

Migaloo fu avvistata la prima volta nel lontano 1991 al largo della famosa cittadina di Byron Bay, ma ci vollero anni per conoscere con precisione le sue caratteristiche, anche perché la sua prima foto fu scattata da un telescopio a cinque chilometri di distanza. Anche l'origine della sua colorazione è stata ampiamente dibattuta tra i biologi marini, dato che è sì bianca, ma manca di occhi rossi, una caratteristica distintiva dell'albinismo. Solo attraverso un esame del DNA si è capito che si trattasse proprio di questa condizione, escludendo una potenziale ipo-pigmentazione. Sentendola cantare, inoltre, i biologi hanno determinato che si tratta di un maschio, mentre l'età dovrebbe essere di poco inferiore ai 40 anni. La balena fa parte della popolazione di megattere australiane orientali, compsta da circa 16mila esemplari.

L'albinismo non è un fenomeno così raro tra i cetacei, alla scienza sono infatti noti orche e altri delfinidi, come il grampo avvistato recentemente al largo della Monteray Bay , tuttavia si tratta di una condizione molto pericolosa per questi animali, dato che è associato a diverse problematiche alla vista e all'epidermide (la stessa Migaloo presenta sulla pelle alcuni tumori dovuti all'esposizione solare), senza dimenticare che un tale colore facilita l'avvistamento da parte dei predatori. Fortunatamente la balena bianca è adulta e non corre gli stessi rischi dei piccoli.