Le ossa del nostro organismo non sono strutture inerti con la semplice funzione meccanica e di sostegno, ma ne hanno molteplici altre, tra le quali vi è anche la protezione del midollo osseo e del midollo spinale. Il primo è un cosiddetto ‘organo sparso' , poiché diffuso nel cuore delle ossa lunghe e delle ossa piatte, mentre il secondo rappresenta la parte extracranica del sistema nervoso centrale (SNC); è in pratica un fittissimo fascio di neuroni protetto dalla colonna vertebrale. Si tratta dunque di due parti anatomiche completamente distinte fra loro, con funzioni e caratteristiche specifiche. Ecco quali sono.

Cos'è il midollo osseo

Il midollo osseo è un tessuto peculiare presente nel canale centrale delle ossa lunghe (il canale diafisario) e nelle cavità delle ossa piatte e spugnose, come ad esempio quelle del bacino o la scatola cranica. In un soggetto adulto il suo peso complessivo varia dal chilogrammo e mezzo ai 3,5 chilogrammi, in base alla costituzione individuale. È composto da una parte di midollo osseo rosso e da una di midollo osseo giallo, ciascuna con le proprie funzioni. La prima, costituita da elementi del sangue, è deputata alla produzione di globuli rossi, piastrine e larga parte dei globuli bianchi, mentre la seconda, così chiamata perché composta prevalentemente da grasso, si occupa della produzione di determinati leucociti (o globuli bianchi).

Cos'è il midollo spinale

Il midollo spinale è la parte del sistema nervoso centrale che si estende lungo la cavità della colonna vertebrale, dove scorre per circa 45 centimetri, dal forame magno sino alla seconda seconda vertebra lombare. Negli uomini è più lungo di un paio di centimetri, mentre il suo diametro è variabile in base alla zona di riferimento (dai 6 ai 13 millimetri). È suddiviso in quattro regioni principali, dall'alto verso il basso: cervicale, toracica, lombare e sacrale. Oltre alle suddette aree, il midollo spinale presenta una suddivisione ‘virtuale' in 31 segmenti, dai quali partono le 31 coppie di nervi spinali. A differenza dell'encefalo, la posizione della sostanza bianca e della sostanza grigia che compongono il fascio di neuroni sono invertite: in questo caso la sostanza grigia è all'interno e circondato dalla sostanza bianca. Il midollo spinale è protetto anche dalle tre meningi: dura madre, aracnoide e pia madre.

Le funzioni del midollo osseo

Alla nascita tutte le cavità delle ossa sono occupate da midollo osseo rosso, che col tempo verrà sostituito da midollo osseo giallo nella maggior parte di esse. In caso di necessità, come una grave emorragia, il midollo osseo giallo può essere riconvertito in midollo osseo rosso. Entrambe le parti concorrono alla cosiddetta ematopoiesi, ovvero alla generazione e alla maturazione degli elementi del sangue, come gli eritrociti o globuli rossi. Questi ultimi sopravvivono circa 120 giorni, dunque debbono essere continuamente sostituiti da nuovi elementi prodotti dal midollo osseo. All'interno del tessuto sono presenti tre distinte tipologie di cellule staminali (ematopoietiche, endoteliali e mesenchimali).

A cosa serve il midollo spinale

Dal midollo spinale si dipanano i nervi spinali, che sono chiamati nervi misti poiché hanno una duplice funzionalità, quella motoria e quella sensitiva. Per quanto concerne le funzioni motorie, ciascuna coppia innerva porzioni specifiche dell'organismo, e a partire dalle prime, che permettono la flessione del collo, si arriva alle ultime che consentono la flessione delle dita dei piedi, passando per quelle che ci permettono di muovere mani, muscoli e anche di respirare. Le funzioni sensitive sono molteplici e spaziano dalla cosiddetta propriocezione, ovvero il senso della posizione del corpo e degli arti indipendentemente dalla vista, alla percezione tattile e al passaggio di informazioni termiche e dolorifiche all'encefalo.

Il trapianto di midollo osseo

Il midollo osseo può essere aggredito da numerose patologie, come leucemie, neuroblastoma e sindromi mielodisplastiche. Anche le radiazioni e la chemioterapia hanno un impatto negativo sulle funzioni del midollo spinale. In determinati casi si può procedere a un trapianto, che in Italia è regolato grazie alla presenza di un Registro Nazionale dei donatori volontari IBMDR (Italian Bone Marrow Donor Registry). Le cellule staminali presenti nel midollo osseo vengono normalmente prelevate dalla cresta dell'ileo del donatore, ma risultano idonei anche lo sterno e la tibia (quest'ultima solo nei bambini). In caso di necessità, prima dell'intervento, il midollo osseo del malato può essere distrutto attraverso le radiazioni. Il trapianto vero e proprio viene effettuato infondendo le cellule prelevate dal donatore, che una volta iniettate migrano nelle aree dove si trova normalmente il tessuto e avviano i processi ematopoietici. In alcuni casi, ad esempio prima di un trattamento chemioterapico, le cellule staminali possono essere prelevate dallo stesso paziente e trapiantate in una fase successiva. Questi interventi vengono accompagnati da numerose trasfusioni di sangue.

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