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Gli uomini sono bravi in matematica e scienze, le donne no. Già altre ricerche avevano invitato i lettori a sospettare che dietro questo assunto ci fossero dei pregiudizi ed ora arriva l'ennesima indagine sull'argomento. L'Università del Maryland ha pubblicato sulla rivista "Psychology of Women Quarterly" i risultati di uno studio che nega la propensione del maschio alla matematica, opposta a quella pratica, organizzativa della femmina. I ricercatori hanno esaminato 367 studenti dei due sessi e appartenenti a gruppi etnici diversi. Maschi e femmine hanno raggiunto dei risultati che non giustificano alcuna differenza circa una più o meno spiccata propensione alla matematica. Ciò che invece sarebbe emerso è una differenza su base etnica. In particolare, si legge su "Psychology of women Quarterly",

Gli adolescenti maschi figli di immigrati asiatici hanno costantemente dimostrato voti più alti in matematica e scienze, rispecchiando lo stereotipo della ‘minoranza modello'. Mentre gli insuccessi dei maschi appartenenti ai gruppi latino americano e africano hanno la tendenza persistente e preoccupante a pessimi voti.

La ricerca, tuttavia, non permette di poter trarre conclusioni di carattere generale, né di discernere cause ed effetti delle attitudini dei diversi gruppi tecnici. Insomma, anche in questo caso il valore scientifico della ricerca, se non inesistente, è fortemente limitato.