Martedì 6 ottobre Marte raggiungerà una distanza dalla Terra di “appena” 62,1 milioni di chilometri, risultando così più luminoso e visibile nel firmamento. Sarà così prossimo al nostro pianeta che ci vorranno ben 15 anni per vederlo più vicino di così. Inoltre, alle ore 01:00 di mercoledì 14 il “Pianeta Rosso” si troverà in opposizione, cioè opposto al Sole e allineato con la Terra secondo questa configurazione (Sole – Terra – Marte). Quando ciò si verifica si determinano le migliori condizioni per ammirare – e magari fotografare – il pianeta, il quarto del Sistema solare e quello più simile alla Terra. Insomma, sarà un'occasione imperdibile per osservare il corpo celeste, nel suo iconico colore rosso-arancio.

Le opposizioni di Marte – e dunque le migliori condizioni di osservabilità – si verificano circa ogni due anni; ciò dipende dal fatto che per compiere un intero giro intorno al Sole il pianeta impiega 687 giorni terrestri, quasi il doppio esatto dell'anno terrestre (che dura 365 giorni). Ma c'è anche un'altra ragione; l'orbita marziana è infatti particolarmente ellittica, e tra l'afelio (la massima distanza dal Sole) e il perielio (la distanza minima) c'è una enorme differenza. Ne consegue che quando il Marte è più vicino, risulta decisamente più grande e brillante della media, soprattutto se osservato al telescopio. Non a caso durante l'opposizione è possibile ammirare molti più dettagli, compresi i poli, se si dispone di uno strumento di discreto diametro.

A rendere ancor più fruibile l'osservazione di Marte in opposizione vi è anche il fatto che esso risulta visibile per tutta la notte. Sorge infatti la sera e tramonta all'alba, regalando numerose ore di spettacolo. L'opposizione "perfetta" si verifica con la Terra nel punto più lontano dal Sole e con Marte in quello più vicino, ma poiché c'è un disallineamento più o meno marcato tra i pianeti, naturalmente, non si raggiunge sempre la minima distanza possibile, che è pari a 54,6 milioni di chilometri. Come indicato, il 6 ottobre essa sarà di 62,1 milioni di chilometri, mentre un "super avvicinamento" si avrà nel 2035, con Marte ad appena 56,9 milioni di chilometri.

Anche se la minima distanza si verificherà martedì 6, l'opposizione vera e propria è attesa nella notte tra il 13 e il 14; Marte sorgerà alle 18:40 circa (ora di Roma) a Est, nel cuore della costellazione dei Pesci, e dopo aver viaggiato sulla volta celeste tramonterà attorno alle 7:00 del mattino a Ovest. Durante l'opposizione, dunque, si comporterà in maniera opposta al Sole. La speranza è che il meteo non rovini l'affascinante evento astronomico; Marte sarà perfettamente visibile a occhio nudo, e grazie al suo colore sarà impossibile da confondere con gli astri circostanti. Per godere al meglio dell'osservazione si raccomando l'uso di un telescopio.