Una stella rossa, Marte e la Luna. Credit: NASA (Marte/stella) – Andrea Centini (Luna)
in foto: Una stella rossa, Marte e la Luna. Credit: NASA (Marte/stella) – Andrea Centini (Luna)

All'alba di lunedì 20 gennaio potremo ammirare nel cielo una imperdibile congiunzione astrale a tre, con protagonisti una sottile falce di Luna calante, Marte e la stella Antares. I tre oggetti celesti saranno visibili nel cielo sudorientale, dove danzeranno fin quando i raggi solari non cancelleranno dalla volte celeste il pianeta e la supergigante rossa, sita a circa 600 anni luce dal Sistema solare. Antares e Marte hanno iniziato a duettare già dal 17 gennaio, dando vita alla prima congiunzione astrale del nuovo anno e del decennio. Ecco tutto quello che c'è da sapere per non perdersi l'evento astronomico.

La congiunzione astrale tra Luna, Marte e Antares del 20 gennaio. Credit: Stellarium
in foto: La congiunzione astrale tra Luna, Marte e Antares del 20 gennaio. Credit: Stellarium

Il primo oggetto ad apparire nel firmamento sarà la sottile falce di Luna calante (la Luna Nuova è attesa alle 22:42 di venerdì 24 gennaio), che inizierà la sua cavalcata sulla volta celeste a partire dalle 03:20 del mattino (ora di Roma). Circa un'ora più tardi farà la sua comparsa anche il Pianeta Rosso, che darà l'inizio alla congiunzione astrale. L'idillio a due durerà ben poco, poiché dopo un quarto d'ora farà la sua comparsa anche la stella Antares, che rivaleggia con Marte a causa della medesima colorazione rossa. Antares, del resto, significa “Anti-Ares” o “simile ad Ares”, dove Ares è il dio della guerra per i greci, l'equivalente di Marte per i romani. Benché di colori simili, i due oggetti saranno facilmente distinguibili: Marte si troverà infatti a sinistra, mentre Antares sarà poco più in basso a destra. Ricordiamo che le stelle producono la propria luce attraverso le reazioni nucleari e dunque brillano, mentre i pianeti del Sistema solare come Marte riflettono la luce del Sole, quindi risultano sì luminosi, ma non brillanti.

La congiunzione astrale, che sarà inquadrata tra la costellazione dello Scorpione, quella dell'Ofiuco (a sinistra) e quella della Bilancia (in alto), andrà avanti fino a pochi minuti dopo le 07:00 del mattino, quando i raggi solari faranno sparire la stella e il pianeta dal cielo. La danza tra i tre oggetti celesti durerà circa un'ora e mezza, ma la finestra osservativa sarà più ridotta per chi ha ostacoli visivi sull'orizzonte come montagne, alberi ed edifici. Anche l'inquinamento luminoso potrebbe ridurre ulteriormente le possibilità di ammirare l'affascinante spettacolo astronomico. Tra gli italiani che potranno meglio godere dello spettacolo ci saranno tutti quelli che vivono lungo la costa adriatica. Come sempre le congiunzioni astrali sono bellissime da ammirare ad occhio nudo, ma con l'aiuto di strumenti come binocoli e telescopi si possono apprezzare anche i dettagli dei singoli oggetti. Una congiunzione astrale a tre, inoltre, è un evento molto affascinante da fotografare.