Credit: Sea Shepherd Conservation Society
in foto: Credit: Sea Shepherd Conservation Society

Una mamma orca cerca disperatamente di raggiungere la figlia dalla quale è stata separata, col rischio di ferirsi seriamente durante i tentativi di saltare nella vasca limitrofa. A denunciarlo i volontari di Sea Shepherd Conservation Society, un'organizzazione senza scopo di lucro che si batte da anni per la tutela dell'ambiente marino e dei suoi abitanti. Le immagini sono state catturate al parco acquatico “Loro Parque” di Tenerife e pubblicate sulla pagina facebook “Sea Shepherd Operation 404”, focalizzata proprio sui cetacei in cattività.

Rinchiuse. Come comunicato da Sea Shepherd, le protagoniste di questa vicenda sarebbero l'orca Morgan e sua figlia Ula. La prima è un'orca salvata nel 2010 al largo delle coste olandesi, dove fu trovata in condizioni di salute precarie. Dopo il periodo di cure e riabilitazione avrebbero dovuto rimetterla in libertà, ma a causa della sua sordità è stato stabilito che non sarebbe sopravvissuta in natura, così fu integrata negli spettacoli dei parchi acquatici. Nel 2016 fu protagonista di uno “spiaggiamento” volontario a bordo vasca, un comportamento che secondo alcuni esperti esprimeva la volontà di fuggire dalle altre orche presenti nel parco, con le quali non era in buoni rapporti.

Incertezze. Non è noto il motivo per cui gli addetti del parco avrebbero separato Morgan da sua figlia Ula; non si sa ad esempio se la piccola sia malata, se siano necessari controlli/interventi sanitari specifici e per quanto tempo durerà la separazione. In base a quanto riportato da Sea Shpherd nel post, i volontari che hanno visitato il centro più volte negli ultimi giorni hanno sempre visto Morgan in una vasca e la piccola Ula in un'altra. Nel breve video ripreso col cellulare lo scorso 6 agosto si può osservare un grande esemplare mentre cerca di entrare nella vasca limitrofa, ma è ostacolato dagli oggetti posti al di sopra della struttura. Sea Shepherd sottolinea di essere molto preoccupata sia per le sorti della piccola orca che di Morgan; quest'ultima rischierebbe seriamente di ferirsi durante i tentativi di ricongiungersi alla figlia.

Perché si comporta così. Il legame tra madri e figli nei cetacei è fortissimo, del resto si tratta di mammiferi. Dopo la nascita restano sempre molto uniti fino al termine dello svezzamento (e anche oltre in alcune specie). Nei primi giorni dopo il parto il legame e la vicinanza risultano ancor più forti, perché la madre educa il piccolo a respirare in superficie. A differenza dei mammiferi terrestri, infatti, la respirazione nei cetacei è un atto volontario, così le madri sospingono dal basso i propri figli per aiutarli a prendere le prime “boccate” d'aria attraverso lo sfiatatoio. Nelle orche, che hanno una struttura matriarcale, i figli restano accanto alle madri anche da adulti, dunque la separazione vissuta da Morgan – non si sa da quanto tempo vada avanti né le ragioni – risulta innaturale e promotrice di stress. In un documento pubblicato dal Loro Parque viene sottolineato che su internet sono state diffuse informazioni errate e distorte circa il rapporto tra Morgan e Ula.