Credit: Twitter/adam nasym
in foto: Credit: Twitter/adam nasym

Martedì 9 aprile una tartaruga verde (Chelonia mydas) ha deposto le uova sull'asfalto bollente della pista di atterraggio dell'aeroporto di Maafaru, nel bellissimo atollo di Noonu alle Maldive. Il grande rettile marino si è fatto strada dall'acqua fino alla lingua d'asfalto, e dopo aver scelto un punto che considerava idoneo ha deposto le sue uova. L'insolita e tristissima scena è stata ripresa da alcuni operai impegnati nello scalo, e mette in mostra quanto può essere devastante l'impatto della nostra specie sull'ambiente e sugli altri esseri viventi.

Cos'è successo. Ma perché una tartaruga marina dovrebbe deporre le uova su una pista d'atterraggio, con tutte le spiagge che ci sono alle Maldive? Il motivo è molto semplice. Le tartarughe tornano sempre nel luogo dove sono nate per deporre a loro volta le proprie uova; dove oggi si trova l'aeroporto di Maafaru – ancora in costruzione – un tempo c'era una splendida spiaggia incontaminata, sito di nidificazione per le minacciate tartarughe verdi. Quella immortalata il 9 aprile non è infatti la prima a comportarsi in questo modo, anche se questo specifico esemplare è stato visto la prima volta. “Nonostante la costruzione della pista, la frequenza con cui le tartarughe visitano l'isola per scopi di nidificazione non è diminuita”, ha dichiarato un portavoce del Consiglio dell'isola di Maafaru, come riportato sul quotidiano delle Maldive The Edition. Probabilmente la tartaruga verde ha confuso l'asfalto bollente della pista con la sabbia, e ritenendolo idoneo ha proceduto. Dopo la deposizione, gli operai impegnati nella costruzione dell'aeroporto hanno preso la tartaruga marina (in buone condizioni di salute) e l'hanno riportata in acqua, dove ha ripreso il largo sicura di aver compiuto la propria “missione”.

Per la gioia dei turisti. L'aeroporto di Maafaru è stato finanziato dall'Abu Dhabi Fund for Development ed è costato 60 milioni di dollari; sarebbe stato regalato alle Maldive dagli Emirati Arabi Uniti. La nuova pista, che sarà in grado di far atterrare e decollare grandi aerei di linea, occupa già oltre 2 chilometri del piccolo atollo, dove presto troveranno spazio anche hotel, resort e altre strutture ricettive per la gioia dei turisti. A rimetterci, come sempre, sarà la biodiversità locale, e in particolar modo le tartarughe verdi, delle quali solo un piccolo su mille diventa un esemplare adulto. La specie è inoltre classificata con codice EN nella Lista Rossa dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, è cioè in pericolo di estinzione.