Quattro italiani su dieci, cioè circa 24 milioni di persone, nel 2017 hanno sofferto di una patologia cronica, mentre due su dieci hanno avuto a che a fare con almeno due di esse. Entro dieci anni il numero di pazienti con questa condizione salirà di un milione di unità. Tra le principali malattie croniche a colpire gli italiani vi sono l'artrosi, l'artrite, l'ipertensione, l'osteoporosi e il diabete. A determinare le statistiche è stato un team di esperti dell'Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, che ha appena pubblicato il nuovo rapporto “Osservasalute”.

Differenze di genere. Le malattie croniche colpiscono con maggiore frequenza le donne, dato che ne sono affette il 42,6 percento contro il 37 percento degli uomini. Il divario di genere si fa persino più ampio quando si tratta di malattie croniche multiple, che interessano il 25 percento delle donne e “soltanto” il 17 percento degli uomini. Patologie come osteoporosi, artrite e artrosi colpiscono in percentuali sensibilmente maggiori il gentil sesso, mentre i dati sono invertiti quando si parla di salute cardiovascolare: soffre di pressione alta il 14,1 percento degli uomini contro l'11,4 percento delle donne. La cultura e l'occupazione rappresentano altri parametri significativi che impattano sul rischio di sviluppare una malattia cronica: chi è senza titoli di studio o ha la sola licenza media ha una probabilità superiore di sviluppare una malattia cronica rispetto a chi possiede un diploma o una laurea, così come i disoccupati rispetto agli occupati (i lavoratori autonomi hanno più probabilità di soffrirne dei dipendenti).

Italia “divisa”. La regione con più persone affette da almeno una patologia cronica è la Liguria, dove si riscontrano in poco meno della metà della popolazione, mentre la Calabria è quella col maggior numero di malati cronici in assoluto. In Sardegna si registrano le percentuali più elevate di malati di osteoporosi; in Molise quelle di malati di cuore, mentre la Basilicata “svetta” in classifica per quanto concerne i pazienti cronici con malattie gastrointestinali e respiratorie. La Provincia Autonoma di Bolzano è invece quella che presenta il minor numero di cronicità di ogni genere. La spesa del Sistema Sanitario Nazionale per trattare le malattie croniche si attesta a 67 miliardi di Euro, ma entro il 2028 salirà a 71 miliardi di Euro.