Per la prima volta sono stati osservati e filmati dei maiali mentre utilizzano uno strumento. Nello specifico, gli scienziati li hanno visti afferrare una corteccia d'albero con la bocca e usarla per scavare una buca nel terreno, che poi sarebbe stata trasformata in un nido. Si conoscono pochi animali in grado di sfruttare gli oggetti presenti nell'ambiente per ottenere un vantaggio, e si tratta notoriamente dei più intelligenti, come diversi primati (scimpanzé e orango) e cetacei. La nuova scoperta suggerisce che i maiali possano essere molto più intelligenti di quel che credessimo, benché i suini vengano spesso considerati solo per la loro carne.

Credit: Meredith Root–Bernstein/screenshot youtube
in foto: Credit: Meredith Root–Bernstein/screenshot youtube

A documentare il primo utilizzo di uno strumento da parte dei maiali è stato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati dell'Università Parigi-Saclay, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi dell'Istituto di Ecologia e Biodiversità di Santiago del Cile, del Local and Indigenous Knowledge Systems dell'UNESCO, del Museo di Storia Naturale di Parigi e di altri centri. Tutto è iniziato nel 2015, quando la scienziata Meredith Root-Bernstein dell'INRA-AgroParisTech dell'ateneo parigino osservò un rarissimo cinghiale dalle verruche delle Visayas (Sus cebifrons) in uno zoo francese. Il suino, una femmina di nome Priscilla, afferrò una corteccia lunga una quarantina di centimetri e iniziò a utilizzarla come vanga per scavare una buca, in un modo un po' scoordinato ma rapido.

Dopo il primo avvistamento la scienziata approntò un progetto di ricerca per capire se si fosse trattato di un caso o meno. Tra il 2016 e il 2017 la Root-Bernstein e i colleghi osservarono tre esemplari su quattro compiere questa azione; ci provò qualche qualche volta anche il compagno di Priscilla, ma con risultati molto deludenti. In realtà l'azione dello scavo con i pezzi di legno risultava decisamente inefficace e più goffa rispetto a quella con le sole zampe, eppure gli animali continuavano a insistere. Gli etologi non sanno se per i maiali si tratti solo di un gesto “divertente” in grado di stimolare il benessere, oppure se abbia una effettiva utilità che al momento sfugge alla nostra comprensione. L'unica certezza è aver documentato per la prima volta un comportamento del genere nei suini, che proprio come avviene nell'uomo e in altri animali che vivono in gruppi famigliari, è stato "trasferito" altri esemplari che lo hanno osservato.

La specie di suino coinvolta nella ricerca è endemica delle isole delle Filippine ed è in pericolo critico di estinzione; il cinghiale dalle verruche delle Visayas è infatti classificato con codice CR nella Lista Rossa dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN). Gli scienziati non hanno ancora ben capito come inquadrare l'uso degli strumenti da parte dei maiali, anche alla luce dell'effettiva utilità, quindi il comportamento dovrà essere studiato più a fondo. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata Mammalian Biology.