Creati in laboratorio maiali geneticamente modificati in grado di resistere alla sindrome riproduttiva e respiratoria dei suini (PRRS), una diffusa patologia virale che aggredisce i polmoni – in particolar modo degli esemplari giovani – e che può uccidere tutti i piccoli delle scrofe incinte. Ogni anno le infezioni da virus PRRS provocano oltre 2,5 miliardi di dollari di perdite negli allevamenti di Europa e Stati Uniti. Riuscire a debellarle, di conseguenza, avrebbe un impatto estremamente significativo sotto il profilo economico.

Poiché a causa della mutevolezza del virus i vaccini non offrono soluzioni efficaci, un team di ricerca dell'Università di Edimburgo (Scozia) ha utilizzato la famosa tecnica di editing genetico del “taglia e incolla” CRISPR/CAS9 per risolvere il problema alla fonte. Hanno colpito il gene CD163 rimuovendo la parte del recettore che si lega al virus, impedendogli di fatto di aggredire l'organismo dei suini e dunque di replicarsi al loro interno. A differenza degli approcci sperimentati in passato, gli scienziati guidati dalla dottoressa Christine Tait-Burkard non hanno rimosso l'intero gene, garantendo in questo modo il regolare funzionamento del recettore. Da test effettuati in laboratorio con maiali OGM esposti al PRRS non sono stati evidenziati problemi di salute e infezioni. Sarà necessario condurre ulteriori indagini soprattutto sulla salute dei suini; per quanto precisa, infatti, la CRISPR/CAS9 non è esente da rischi, in particolar modo a causa delle cosiddette ‘mutazioni off-target'.

Anche se verrà acclarata la sicurezza della procedura, c'è comunque un enorme limite di cui tener conto. In Europa la vendita di carne per uso alimentare di animali geneticamente modificati è severamente vietata, mentre negli Stati Uniti ci sono restrizioni rigidissime. Non si escludono possibili aperture in futuro, ed è proprio in questa ottica che è stata condotta questa ricerca. Il focus dell'indagine, condotta in collaborazione con la società specializzata in animali OGM Genus PLC, del resto non era certo il benessere dei maiali, ma riuscire a debellare la diffusa malattia dagli allevamenti per migliorare gli obiettivi commerciali.

Poiché non sono stati introdotti nuovi geni nei maiali e si è agito applicando una una sorta di mutazione possibile naturalmente, è possibile che questi maiali OGM possano finire fra non molto sulle nostre tavole. Ma andranno prima accertati l'assoluta sicurezza della carne e lo stato di salute dei maiali dopo la procedura di editing genetico. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata Journal of Virology.

[Credit: RoyBuri]