Credit: Ministero delle Antichità
in foto: Credit: Ministero delle Antichità

Nella città egiziana di Akhmim, a pochi chilometri dall'antichissima Sohag, è stata scoperta una magnifica tomba della prima era tolemaica, risalente a circa duemila anni fa. Oltre a raffinatissime pitture e iscrizioni perfettamente conservate, al suo interno gli archeologi hanno rinvenuto una mummia umana e quelle di una cinquantina di animali, tra gatti, topi, falchi, aquile e altre specie. L'apertura al pubblico del luogo annunciata da Mostafa Waziri, il segretario generale del Supremo Consiglio delle Antichità, è volta a rilanciare il turismo nell'area; Sohag è infatti considerata una delle città più ricche di tesori di epoca egizia, tuttavia è stata duramente colpita dalla carenza di visitatori, a causa dell'instabilità politica e dei gravi attentati terroristici che si sono succeduti in Egitto negli ultimi anni.

Reperti preziosi. La tomba fu costruita per un ricco e potente funzionario di nome Tutu e per sua moglie Ta-Shirit-Iziz. Al suo centro si trovano due grandi sarcofagi in pietra, dove è stata rivenuta la mummia in ottime condizioni. A rendere particolarmente suggestivo il sepolcro sono le pitture e le iscrizioni sui muri, la maggior parte delle quali ha mantenuto intatti i magnifici colori utilizzati dagli artisti che la prepararono duemila anni fa. Da una parte è possibile osservare Tutu mentre offre una serie di doni a diverse divinità egizie, dall'altra c'è invece la rappresentazione di sua moglie, accompagnata da geroglifici del libro dell'aldilà. Alcune iscrizioni indicano i nomi dei familiari di Tutu. “È una delle scoperte più eccitanti della zona”, ha dichiarato con orgoglio il dottor Mustafa Waziri in seno all'evento di presentazione alla stampa. Nei pressi della tomba sono state trovate altre due mummie, appartenenti a una donna e a un adolescente.

Svaligiata. L'ingresso della tomba, che si trova a poco meno di 400 chilometri a sud del Cairo, è stato scoperto dopo l'arresto di un gruppo di contrabbandieri che cercava di vendere reperti trafugati. Anche se è stata colpita dalle incursioni, i “tombaroli” fortunatamente non hanno danneggiato i suoi splendidi interni. Secondo gli archeologi è stata riutilizzata più volte in passato, vista la presenza dei numerosissimi animali mummificati. Se gatti e falchi vengono trovati abbastanza spesso nelle tombe egizie, poiché legati ad alcune delle divinità più importanti, i topi rappresentano una rarità. Gli studiosi stanno ancora cercando di interpretare il significato della loro presenza.