cern ginevra

A partire dall'annuncio ufficioso diramatosi dal Cern di Ginevra, l'entusiasmo per quella che sembra essere a buon diritto una delle scoperte più rilevanti degli ultimi decenni ha travolto non soltanto il mondo delle scienze e delle accademie, ma anche tutti i curiosi ed appassionati in attesa di una prova certa dell'esistenza della tanto discussa e ricercata "particella di dio": oggi al Centro Europeo per la Ricerca Nucleare si festeggia la comunicazione ufficiale, alla presenza dello stesso ottantatreenne Peter Higgs, il fisico che teorizzò nel 1964 la particella elementare, che conferma il Modello Standard. Un lungo applauso ha posto il suggello sul discorso emozionato di Joe Incandela, il direttore della collaborazione internazionale CMS che ha individuato il bosone di Higgs: ormai ogni dubbio è stato spazzato via.

Adesso, con la definitiva individuazione del bosone a cui gli scienziati hanno dato la "caccia" per mezzo secolo, il mondo della fisica si trova dinanzi all'alba di una nuova era: ma quali saranno i cambiamenti e le novità che questa scoperta sensazionale porterà? Quel che è certo è che, senza dubbio, i misteri da svelare non sono ancora assolutamente terminati: per tutti i comuni mortali, però, che preferiscono soffermarsi sul comprendere a fondo caratteristiche e meccanismi del bosone di Higgs, interviene la spiegazione del fisico teorico John Ellis che, esemplificando al massimo, paragona il campo di Higgs ad una distesa di neve e i bosoni ai fiocchi di neve.