La Terra vista dalla Luna (@Nasa).
in foto: La Terra vista dalla Luna (@Nasa).

Pensare di alloggiare laddove sorgeva un fiume di lava può non essere confortante, ma sulla Luna c'è da stare tranquilli: il pianeta si è raffreddato da tempo e sotto la sua cupa superficie non si muove più alcun torrente di fuoco. Durante la Lunar and Planetary Science Conference tenutasi in Texas (Usa), alcuni ricercatori della Purdue University, in Arizona, hanno proposto ciò che può apparire semplicemente impensabile: andare a vivere sotto alla Luna. Secondo gli studiosi, infatti, si tratterebbe di un modo di "colonizzare" il nostro satellite naturale tale da poter mettere al sicuro i terrestri sia dalle radiazioni solari, che dalle temperature insostenibili e dai meteoriti.

La Luna non offre al colonizzatore la protezione dell'atmosfera, che sulla Terra filtra i raggi del Sole, stabilizza le temperature e annienta i meteoriti più piccoli (e frequenti). Circa il pericolo rappresentato dai corpi celesti che impattano sul suolo lunare, basta dare uno sguardo alla faccia visibile del satellite terrestre per capire quanto sia più vulnerabile del nostro pianeta: i crateri testimoniano non solo vulcani inattivi, ma anche impatti con asteroidi (nel 2013 si vide il bagliore di un impatto cosmico anche dalle Terra). Le temperature, nell'arco della stessa giornata, possono raggiungere un massimo di 127° C e un minimo di -173° C. Insomma, andare a vivere sottoterra, secondo i ricercatori, potrebbe essere da soluzione a diversi pericoli lunari.

Ma esistono davvero percorsi sotterranei già scavati dalla lava? A questo interrogativo la Nasa ha cercato di dare da tempo una risposta e tutti gli indizi, al momento, sembrano confermare la possibilità che, non solo sotto alla superficie lunare si trovino dei "tunnel", ma che questi siano particolarmente grandi grazie alle caratteristiche del pianeta. La forza di gravità estremamente ridotta della Luna (sei volte circa minore rispetto alla Terra) potrebbe aver contribuito a tenere in piedi cunicoli larghi ben più di un chilometro. Gli studiosi americani hanno preso in considerazione le principali variabili che determinano la stabilità di un tunnel sulla Terra (larghezza, spessore del tetto e stato di tensione della lava raffreddata) e hanno ipotizzato che sulla Luna possano rivelarsi stabili anche gallerie larghe cinque chilometri. Jay Melosh, professore della Purdue University, ha ricordato che "ci sono stati diversi dibattiti sulla possibilità che esistano tunnel scavati dalla lava. Alcune prove, come i solchi sinuosi osservati sulla superficie, suggeriscono che, se esistono tunnel lunari, potrebbero essere davvero grandi".

Che farne dunque? Abitarli, ovviamente: costruire delle città sotterranee che possano rappresentare per la scienza una base permanente in cui studiare la Luna e la sua storia. Conoscere Lei, per conoscere noi, ovviamente. E intanto realizzare quello che progettano da tempo alcune agenzie private come SpaceX e Planetary Resources: portare il turismo sulla Luna (mentre si punta a Marte).