L’estate è bella al mare o sul bordo di una piscina, ma se si è costretti tra quattro mura il caldo asfissiante può soffocare ogni entusiasmo. Per fortuna il condizionatore porta aria fresca e spazza via l’umidità, ma non tutti hanno freddo allo stesso modo. E così, che sia inverno oppure estate, la domanda non cambia: perché l’uomo soffre tanto il caldo e la donna il freddo? Ma soprattutto: come risolvere queste “distanze termiche”? Ovviamente con il buon senso, requisito fondamentale alla realizzazione dei seguenti suggerimenti.

Aspetta prima di giudicare

Dopo una lunga camminata o un sofferto passaggio in autobus sei entrato tutto trafelato in casa. Sei una zuppa di sudore e ti rendi conto che, sì, effettivamente fa proprio caldo. Prima di agguantare il telecomando del condizionatore, ricorda che l’organismo impiega diversi minuti per adeguarsi alla temperatura ambientale, per cui il caldo che senti è quello che, in un certo senso, ti porti dall’esterno. Prima di far crollare le temperature e far incollerire coinquilini o colleghi, aspetta una ventina di minuti: forse non fa così caldo.

Governa il condizionatore, anche a distanza

Quando si passa dall’ambiente refrigerato interno alle assolate strade urbane, per evitare bruschi contraccolpi è consigliabile non abbassare mai la temperatura domestica a meno di 5 gradi centigradi rispetto all’esterno. Una temperatura piacevole, in normali condizioni di umidità, si aggira intorno ai 25,5-26 gradi, valori a cui potete arrivare procedendo per “avvicinamenti”. I condizionatori più moderni, come quelli venduti da CaldaieMurali.it, raffreddano l’aria anche quando siamo altrove. Attraverso la gestione di un’app sul proprio cellulare, è possibile decidere, ad esempio, di preparare l’ambiente al nostro arrivo portando la sua temperatura a -1 grado rispetto all’esterno. In questo modo resisterai alla pericolosa tentazione di arrivare a casa e impostare il condizionatore a 16° C con l’obiettivo di “gelare” subito l’ambiente (e il risultato di far innervosire, a ragione, il partner).

La salute prima di tutto

Siamo tutti diversi gli uni dagli altri, anche dal punto di vista della salute. Alcuni soggetti possono soffrire particolarmente l’aria secca o di mal di schiena, altri l’umidità. In ogni caso dobbiamo tenere a cuore le debolezze dell’altro tanto quanto quelle nostre. Forse non ne ricaveremmo il massimo beneficio personale, ma se occorre ricambiare l’aria di tanto in tanto e aprire la finestra, facciamolo sapendo che così aiutiamo l’altro a stare meglio e lo “costringiamo” a venirci incontro quando sentiamo davvero troppo caldo.

Attenti al getto diretto di aria fredda

Il condizionatore è uno strumento fantastico: perché usarlo come un comune ventilatore? Puoi regolare la velocità e la direzione delle eliche in modo tale che il vento fresco non arrivi addosso a te e al partner, oppure – più comodamente – puoi beneficiare del flusso auto verticale come quello dei condizionatori GE Appliances. Un’attenzione che ridurrà l’effetto di eventuali controindicazioni e aiuterà i coinquilini a vivere serenamente e senza sudare. Nel caso in cui, per dimensioni dell’appartamento e collocazione del condizionatore, non sia possibile “salvarsi” dal getto di aria fredda, si può sempre acquistare un deflettore al prezzo di 40-60 euro.

Il condizionatore può molto, ma non tutto

La percezione della temperatura esterna è diversa per ognuno di noi, ma è vero anche che a volte c’è qualcosa che non funziona nel nostro organismo e che va rimesso a norma. Se sentiamo troppo caldo o troppo freddo, i sistemi di condizionamento ci fanno sentire meglio, ma occorre anche ascoltare ciò che il nostro organismo ci “dice” attraverso la termocezione. Si sente troppo caldo quando ad esempio si consumano cibi troppo grassi, mentre un eccesso di freddo può essere la spia di una dieta povera di ferro. Godiamoci l’estate: accendiamo il condizionatore, senza spegnere il buon senso.