Non solo fa ingrassare, rovina i denti e rende iperattivi, ma è anche dannoso per il cervello e lo sviluppo. Stiamo parlando dello zucchero che, secondo un recente studio, intitolato “Sugar Consumption Produces Effects Similar to Early Life Stress Exposure on Hippocampal Markers of Neurogenesis and Stress Response” e pubblicato su Frontiers in Molecular Neuroscience, sarebbe in grado di influenzare negativamente l'attività del nostro amato cervello provocando danni che non possono essere ignorati.

Per giungere a queste conclusioni, i ricercatori hanno analizzato le differenze, a livello cerebrale, tra 4 gruppi di ratti da laboratorio, gli Sprague-Dawley, così suddivisi:

  • somministrazione di acqua + saccarosio
  • esposizione a stress
  • esposizione a stress e somministrazione di acqua + saccarosio
  • controllo (niente stress, niente zucchero)

Compiute le 15 settimane di vita, i ratti sono stati anestetizzati e decapitati. Gli scienziati hanno così potuto analizzarne il cervello, nello specifico l'attenzione si è concentrata sull'ippocampo che è stato congelato a -80 gradi. Quest'area del cervello è importante poiché è quella che regola la memoria a lungo termine.

Le analisi effettuate hanno mostrato stesse modifiche dell'ippocampo tra i ratti stressati e quelli non stressati ai quali è stato somministrato lo zucchero, nel dettaglio, una minor espressione del recettore che lega il principale ormone dello stress, il cortisolo, e questo potrebbe ridurre nei soggetti la capacità di reagire a situazioni stressanti.

In conclusione, le modifiche riscontrate dagli scienziati nei soggetti che avevano mangiato grandi quantità di zucchero dimostrano che questo tipo di sostanza ha effetti negativi sullo sviluppo del cervello, proprio come avviene nel nostro ippocampo in seguito a traumi subiti durante l'infanzia che possono portare allo sviluppo di malattie mentali o disturbi del comportamento da adulti.