Lo smartphone può diventare un microscopio e questa volta non si tratta dell'ennesima frontiera della multifunzionalità dei cellulari. Quella messa a punto dai ricercatori dell'Università Nazionale Australiana e dell'Istituto Garvan di Ricerca Medica di Sydney non è la particolarità di uno smartphone da 800 euro, ma l'economica e discreta invenzione che sarà utile a medici e biologi dei paesi in via di sviluppo. Attraverso una piccola lente da applicare sopra l'obiettivo della telecamera del cellulare, diventa possibile attivare, anche grazie all'aiuto dello zoom, un vero e proprio microscopio capace di vedere malattie della pelle e parassiti.

La lente è estremamente piccola ed ha un costo di appena un centesimo. Potrebbe essere adoperata nei paesi in via di sviluppo in cui il reperimento del materiale medico di base non è sempre agevole. Il costo di produzione molto contenuto è dovuto al processo di fabbricazione estremamente semplice. Sono sufficienti un forno e il polidimetilsilossano, un polimero utilizzato per la fabbricazione delle lenti a contatto. La "vocazione" di questa lente, almeno alla sua nascita, è quella di essere usata in campo medico, ma non è da escludersi che possa essere adoperato anche nell'agricoltura.