Credit: China Manned Space Agency
in foto: Credit: China Manned Space Agency

L'Italia parteciperà alla costruzione della Tiangong-3, la nuova Stazione Spaziale Cinese. Ad annunciare l'accordo con Pechino è stato il Commissario Straordinario dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) Piero Benvenuti. La fruttuosa collaborazione tra i due Paesi prevede anche la presenza dei nostri astronauti a bordo della terza versione del “Palazzo Celeste”; la prima balzò agli onori della cronaca a causa del rientro incontrollato sulla Terra, conclusosi fortunatamente con un “tuffo” nell'Oceano Pacifico il 2 aprile del 2018. La Tiangong-2 è invece un prototipo senza equipaggio sulla cui base verrà plasmata la prossima stazione.

Modulo abitativo. Ma cosa costruirà esattamente l'Italia? Il progetto è quello di realizzare uno dei moduli abitativi della stazione spaziale, per i quali il nostro Paese vanta una grandissima esperienza. Non a caso buona parte di quelli piazzati sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) arrivano proprio da stabilimenti italiani. Il nostro Paese ha inoltre già un accordo per la costruzione dei moduli I-HAB (International – Habitat) ed ESPRIT (European System Providing Refuelling, Infrastructure and Telecommunications) per la futura stazione spaziale lunare orbitante “Getaway”, che realizzerà in collaborazione con ESA, NASA, Agenzia Spaziale Giapponese (JAXA), Agenzia Spaziale Canadese (CNSA) e Agenzia Spaziale Russa (ROSCOMOS). La costruzione del modulo abitativo per la Tiangong-3, che verrà eseguita a Torino dalla Thales Alenia Spazio e che già si trova in avanzatissima fase di progettazione, sarà effettuata nel pieno rispetto degli accordi con i partner storici dell'Italia in tema di esplorazione spaziale.

Satellite CNES2. La collaborazione scientifica fra Italia e Cina prevede anche la costruzione e il lancio di un satellite per lo studio dei terremoti sulla Terra, il China Seismo-Electromagnetic Satellite (CSES-02), erede del CSES-01 lanciato il 2 febbraio dello scorso anno. Analizzando fenomeni elettromagnetici, magnetosferici, ionosferici e di altro tipo, il satellite proverà a trovare una correlazione tra i cambiamenti di questi parametri fisici con l'esordio dei terremoti di grande magnitudine. Oltre al rilevatore di particelle (HEPD-02) gli scienziati italiani costruiranno anche un rilevatore di campo elettrico per il CSES-02.