Credit: Urikyo33
in foto: Credit: Urikyo33

Il gigantesco asteroide (162082) 1998 HL1 sfiorerà il nostro pianeta circa un'ora dopo il tramonto di oggi, venerdì 25 ottobre. La minima distanza del “sasso spaziale” sarà raggiunta alle 19:21 ora italiana, quando transiterà a circa 6,2 milioni di chilometri dalle nostre teste. Può sembrare una distanza enorme, tenendo presente che è pari a circa 15 volte quella media che ci separa dalla Luna (384mila chilometri), ma dal punto di vista prettamente astronomico è un'inezia. Non è un caso che la NASA abbia inserito 1998 HL1 nella lista degli oggetti “Potenzialmente Pericolosi” (Potentially Hazardous Object/Asteroid – PHO/PHA), che accoglie tutti quelli che raggiungono una distanza minima orbitale dalla Terra di 0,05 unità astronomiche (una UA è pari a 150 milioni di chilometri, la distanza che separa la Terra dal Sole) e che hanno un diametro di almeno 150 metri.

(162082) 1998 HL1 – un asteroide di classe apollo – rientra pienamente nella categoria dei PHA, dato che la distanza minima che raggiungerà nella prima serata di oggi è di 0.041 unità astronomiche e che il suo diametro stimato è compreso tra i 440 metri e i 990 metri, cioè dalle quattro alle dieci volte le dimensioni di un campo da calcio regolamentare. Immaginate un oggetto di simili dimensioni, con una massa di milioni di tonnellate che sfreccia all'incredibile velocità di 70mila chilometri orari (19,5 chilometri ogni secondo) nello spazio; in caso di impatto con la superficie terrestre sarebbe in grado di scatenare una vera e propria catastrofe su scala nazionale. Certo, non è il mostruoso chicxulub di 14 chilometri che 66 milioni di anni fa determinò la scomparsa dei dinosauri non aviani e di molti altri animali alla fine del Cretaceo, dunque non può innescare fenomeni di estinzione di massa su scala planetaria, ma probabilmente diverrebbe protagonista della peggiore tragedia affrontata dall'umanità in termini di danni e perdite di vite, più delle due guerre mondiali.

Credit: Stellarium
in foto: Credit: Stellarium

Fortunatamente, come indicato, sfreccerà a una distanza di assoluta sicurezza e potremo gustarci lo spettacolo del suo passaggio ravvicinato senza alcun pericolo. Naturalmente gli scienziati coglieranno l'occasione per studiarlo nei minimi dettagli; dopo il sorvolo verranno infatti determinate con maggiore precisione sia le dimensioni che la forma di 1998 HL1. Per osservarlo dall'Italia è sufficiente un telescopio con 200 millimetri di diametro, mentre per fotografarlo (collegando reflex e altre fotocamere allo strumento) basterà un diametro inferiore, come sottolineato dall'astrofisico italiano Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope Project. Sul sito del VTS verrà trasmessa una diretta streaming del passaggio del “sasso spaziale”, a partire dalle 19:00 ora italiana. Per cercare l'asteroide sulla volta celeste sarà necessario puntare il telescopio a Nord Est/Est, verso la costellazione del Triangolo, all'interno del quale si sposta in direzione della costellazione dell'Ariete. Non ci resta che attendere la prima serata di oggi, nella speranza di un cielo sereno.