Vitelli legati per una zampa e issati a bordo di una nave da una gru, con le articolazioni che si frantumano, le ossa che si spezzano, gli occhi che si riempiono di lacrime dal dolore insopportabile. Sono le immagini agghiaccianti diffuse dalla ZDF (Zweites Deutsches Fernsehen), la “Seconda Televisione Tedesca”, che in un documentario dal titolo “Trasporto segreto di animali” ha mostrato il trattamento atroce riservato ai milioni di capi che dall'Unione Europea sono destinati ad altri mercati, come quelli dei Paesi del Nord Africa e del Medio Oriente.

Da decenni le associazioni che difendono i diritti degli animali si battono per assicurare un trattamento dignitoso a ovini e bovini destinati al macello, e sebbene l'Unione Europea si sia impegnata più volte con norme per assicurarne il benessere, per quelli venduti all'estero non c'è alcun controllo, una volta varcati i confini. Eppure la Corte di giustizia europea ha stabilito chiaramente che il benessere del bestiame deve essere garantito fino alla destinazione finale, ma una volta fuori dal territorio UE, per questi sfortunati animali, le verifiche – e soprattutto le tutele – non esistono. Lo dimostrano i filmati registrati di nascosto dalla troupe di Manfred Karremann, uno degli autori di 37 Gradi, una serie di documentari settimanali nel quale è stato presentato “ Trasporto segreto di animali”.

Anche la stessa fase del trasporto in nave, treno e camion rappresenta un vero e proprio incubo per il bestiame; gli animali vengono ammassati l'uno accanto all'altro per giorni, talvolta per settimane, dove affrontano temperature insopportabili, si infettano con i loro stessi escrementi e spesso muoiono di stenti. Nei Paesi dove non sussistono le stesse tutele garantite dalla UE, inoltre, vanno incontro a un vero e proprio vortice di orrori e atrocità. Oltre alle percosse continue, questi animali sotto choc subiscono il taglio dei legamenti e dei tendini, pugnalate negli occhi per essere resi inoffensivi prima dello sgozzamento. Talvolta l'operazione avviene a testa in giù, dopo un altro dolorosissimo sollevamento per le zampe.

Lo stress, la sofferenza e l'agonia che subiscono sono inaccettabili, per questo sono state aperte diverse petizioni per dire basta. Una di esse, inserita su change.org, è stata creata proprio in risposta al documentario diffuso dalla ZDF, sottolineando che questi intollerabili crimini sono permessi solo per mere questioni di guadagno. Viene così richiesto uno stop all'abbassamento dei prezzi della carne, oltre che una seria presa di posizione della UE, che dovrebbe iniziare a sanzionare severamente chi si macchia di queste atrocità.

[Credit: ZDF/Manfred Karremann]