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Che gli esponenti della Lega Nord non avessero una grande cultura ambientalista è cosa nota. Basterebbe ricordare l'imbarazzante "azione dimostrativa" di qualche mese fa, quando, per protesta contro l'associazione Life Ursus che si occupa della reintroduzione dell'orso bruno nelle Alpi, un gruppo di cittadini della Lega Nord Primiero capitanati dal deputato Maurizio Fugatti organizzò un banchetto a base di carne dell'animale protetto, scatenando le ire del WWF e non solo; banchetto contornato dalle parole di sdegno di tutte le parti politiche incluso il Pdl e conclusosi, degnamente, con il sequestro da parte di Nas e forestale della carne incriminata.

Questa volta, invece, la strada scelta per poter esercitare liberamente il proprio diritto alla barbarie, nella piena convinzione di essere gli unici animali a detenere il possesso di un territorio, potrebbe essere quella parlamentare. Alcuni deputati, infatti, per passione o perché portavoce dei cacciatori più estremisti, si starebbero muovendo al fine di neutralizzare l'Ispra, ovvero l'Istituto superiore per la protezione e per la ricerca ambientale, estromettendolo o rendendone innocue le competenze in tutto quello che riguarda la caccia.

Di «atto grave ed irresponsabile» parla il responsabile nazionale fauna di Legambiente, Antonio Morabito, ricordando come l'operato dell'Ispra e il livello del suo personale tecnico scientifico siano di altissimo livello, riconosciuto anche presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri dalla Direzione Natura, Biodiversità e Suoli della Commissione Europea; e sottolineando come «l'estromissione o il forte ridimensionamento di questo fondamentale istituto scientifico»«potrebbe avere conseguenze gravissime sulle politiche ambientali e venatorie». Senza dimenticare che più volte l'Europa ha dovuto aprire procedure di infrazione contro l'Italia a causa del non rispetto delle normativa comunitaria da parte di alcune regioni e che, dunque, un contributo come quello dell'Ispra potrebbe essere insostituibile per evitare azioni del genere.

Gli emendamenti alla proposta di legge S 2422 presentati dal leghista Sergio Divina sarebbero dunque mirati a generalizzare comportamenti venatori scorretti, rendendo inascoltato il parere del personale tecnico competente e, in ultima istanza, facendo aumentare le già numerose condanne inflitte al nostro paese dalla Corte di Giustizia Europea dovute a scorrettezze nell'esercizio della caccia. Solo questo potrebbe essere il risultato, qualora si mettesse a tacere questo istituto riconosciuto dalla legge per la tutela della fauna e la regolamentazione della caccia. Ma le associazioni che si occupano di tutela della fauna non hanno intenzione di stare a guardare: per adesso è stato chiesto l'intervento del Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo. Gli sviluppi sono da vedere, sperando che per i nostri uccelli migratori non siano in arrivo problemi più gravi di quelli che già, abitualmente, sono costretti ad affrontare. (fonte Greenreport.it)