Le pecore riescono a riconoscere i volti umani osservando semplici fotografie. Lo ha determinato un team di ricerca del Dipartimento di Fisiologia, Sviluppo e Neuroscienze dell'Università di Cambridge, Regno Unito, che sta indagando sulle capacità cognitive di questi animali. Le dimensioni del cervello e la longevità degli ovini, infatti, essendo paragonabili a quelle di alcune scimmie sono un ottimo modello per studiare patologie neurodegenerative nell'essere umano, come la malattia (o corea) di Huntington. Per questo gli studiosi britannici coordinati dalla professoressa Jenny Morton stanno conducendo diversi test cognitivi elaborati appositamente.

Nella nuova ricerca otto pecore di razza montana gallese sono state addestrate a riconoscere il volto di quattro celebrità, attraverso un meccanismo a raggi infrarossi che offriva loro del cibo in caso di scelta corretta o emetteva un suono in caso di errore. I quattro volti noti selezionati dai ricercatori sono stati quelli dell'ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama; degli attori britannici Emma Watson e Jake Gyllenhaal e della famosa giornalista della BBC Fiona Bruce. “Volevamo essere sicuri che fossero persone mai viste prima dagli animali”, ha sottolineato scherzosamente l'autrice principale dello studio, che ha aggiunto di aver salvato le otto pecore dal retro di un camion diretto al macello sette anni fa.

Dopo il periodo di addestramento le pecore sono state coinvolte in una serie di esperimenti. Nei primi dovevano discernere tra il volto di una celebrità e quello di uno sconosciuto o un oggetto con la forma di una testa, come ad esempio un pallone; ebbene, in 8 casi su 10 gli animali si sono diretti correttamente verso la foto del vip. In un altro esperimento gli studiosi hanno mostrato le foto delle celebrità non frontalmente, ma con una specifica inclinazione per rendere più difficile il riconoscimento, un dettaglio che ha fatto scendere del 15 percento il successo delle pecore. Il dato non deve stupire, poiché è del tutto paragonabile a quello riscontrato negli esseri umani quando sono sottoposti a test analoghi.

Nella prova finale, per la quale non erano addestrate, al posto della foto dei vip è stata messa quella del loro allevatore. In questo caso le pecore lo hanno scelto 7 volte su 10, dimostrando di averlo riconosciuto semplicemente guardandone la fotografia, pur avendolo sempre visto di persona. “Abbiamo dimostrato col nostro studio che le pecore hanno abilità avanzate di riconoscimento del viso, paragonabili a quelle degli esseri umani e delle scimmie. Ciò significa che possono essere modelli utili per aiutarci a comprendere i disturbi del cervello che si sviluppano per lungo tempo e che influenzano le capacità cognitive”, ha concluso la dottoressa Morton. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Royal Society: Open Science.

[Credit: Università di Cambridge]