Non state tanto a chiedervi se la frittura migliore la faccia il fast food sotto casa o quello a qualche isolato di distanza. Perché tanto il top delle fritture lo trovate soltanto su Giove. A stabilirlo, almeno implicitamente, è l'Esa, l'Agenzia Spaziale Europea i cui ricercatori hanno deciso di effettuare un esperimento sulla frittura delle patate, non tanto per interrompere i lavori impegnativi a cui sono solitamente affaccendati, quanto per capire come migliorare la qualità del cibo dei futuri astronauti. I test hanno dunque stabilito che le migliori patatine fritte si realizzano ai 3g, cioè in condizioni nelle quali la forza di gravità è pari a tre volte quella terrestre. I dettagli della ricerca sono illustrati nel numero di gennaio della rivista Food Research International e spiegano i meccanismo di questa insolita friggitrice attraverso la quale gli esperti hanno studiato la reazione della patatina a temperature, pressioni e angolature diverse nell'olio bollente. Il macchinario poteva cucinare appetibili dorature fino a nove volte la gravità terrestre, ma dopo attenti esami si è giunti alla conclusione che non è necessario giungere a tanto. In generale l'aumento della forza di gravità, accrescendo la pressione, aumenta anche il trasferimento di calore dall'olio all'alimento, portando ad un maggiore ispessimento dello strato esterno. Ma è appunto a tre volte il fattore g che il cibo risulta più croccante, anche se non manca un difetto. All'aumento della pressione, l'acqua presente nei bastoncini di patata viene spinta verso l'esterno, tendendo a raggiungere prima le estremità del cibo. In questo modo le due punte si coprono di uno strato esterno di acqua che isola le parti dal contatto con l'olio. Insomma, su Giove le patate sono sì croccanti, ma sotto le dita le potreste sentire leggermente umide.