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Le orche (Orcinus orca) hanno diversi tratti della personalità molto simili ai nostri e a quelli degli scimpanzé, come l'affetto, la giocosità e la protezione. Lo ha dimostrato un team di ricerca dell'Università di Girona, Spagna, che ha condotto una serie di valutazioni su 24 orche allevate in cattività presso tre parchi acquatici: i discussi Sea World di Orlando e San Diego e lo zoo Loro Parque di Tenerife.

Il fatto che lo studio sia stato condotto su animali prigionieri – la stragrande maggioranza dei quali nati in cattività – va a limitarne le conclusioni, anche alla luce del basso campione di esemplari coinvolto, ciò nonostante i cetologi che studiano da anni questi magnifici mammiferi marini non possono che confermare questa straordinaria vicinanza tra le orche e gli altri mammiferi che vivono in gruppi sociali. Anche in virtù della loro straordinaria intelligenza e socialità, tenerle rinchiuse è un atto semplicemente disumano. Ma torniamo allo studio.

Gli scienziati, guidati dal dottor Yulán Ubeda, studente di dottorato in Psicologia presso l'ateneo spagnolo, hanno profilato le orche in base al sistema del cosiddetto “Big Five”, le cinque grandi dimensioni della personalità umana utilizzate in test psicologici: esse sono estroversione-introversione, gradevolezza-sgradevolezza, coscienziosità-negligenza, nevroticismo-stabilità emotiva, apertura mentale-chiusura mentale. Ubeda e colleghi hanno chiesto a 55 istruttori e membri dello staff dei parchi acquatici di valutare le orche sulla base di 38 aggettivi descrittivi della personalità, relativi ai cinque grandi domini di cui sopra.

Dall'analisi statistica dei dati è emerso che le orche hanno dimostrato di essere pazienti, giocose, protettive, pacifiche, socievoli, coscienziose e molto altro ancora, evidenziando molti tratti in comune con i primati. Per quanto concerne il profilo dell'estroversione, i cetacei sono risultati essere vicini sia agli esseri umani che agli scimpanzé, mostrandosi ad esempio giocosi e socievoli, mentre sotto quello della coscienziosità e della gradevolezza (costanza, testardaggine, pazienza e non prepotenza) sono risultati essere più vicini agli scimpanzé.

Secondo gli scienziati questi risultati hanno un senso poiché emozioni complesse e comportamenti interpersonali si sarebbero evoluti più volte negli animali sociali e intelligenti. Dunque non è strano ritrovarli anche in animali che si separarano dall'antenato comune dei primati ben 90 milioni di anni fa. “Questi tratti della personalità simili potrebbero essersi sviluppati perché erano necessari per formare complesse interazioni sociali in gruppi strettamente collegati che vediamo nelle orche, negli umani e in altri primati”, ha dichiarato il dottor Ubeda. I dettagli dello studio sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Journal of Comparative Psychology.