Sono state selezionate le fotografie finaliste del prestigioso Insight Investment Astronomy Photographer of the Year, un concorso di astrofotografia (fotografia astronomica) organizzato dall'Osservatorio Reale di Greenwich, che ogni anno coinvolge migliaia di appassionati da tutto il mondo. Nella competizione di quest'anno i partecipanti hanno sottoposto alla giuria ben 4.200 scatti, che li ha scremati fino a ottenere le meravigliose immagini finaliste che potete osservare nella gallery soprastante. Le fotografie vincitrici nelle nove categorie previste dal concorso verranno annunciate il prossimo 23 ottobre. Il giorno successivo saranno esposte al National Maritime Museum di Greenwich (un sobborgo di Londra) assieme a una selezione delle migliori immagini astrononomiche dei precedenti contest, per celebrare il decimo anniversario dell'Insight Investment Astronomy Photographer of the Year.

Credit: Jez Hughes / National Maritime Museum
in foto: Credit: Jez Hughes / National Maritime Museum

Ecco alcune delle finaliste

In questo spettacolare scatto di Peter Ward si può ammirare la corona solare durante un'eclissi totale di Sole. La Luna è illuminata dalla luce riflessa dalla Terra.

Credit: Peter Ward / National Maritime Museum
in foto: Credit: Peter Ward / National Maritime Museum

Lo scatto di Michael Zav'yalov ritrae l'aurora boreale ‘catturata' dalla costa del Mare di Barents, nel Circolo Polare Artico. Faceva parte di un gruppo di 3 persone che ha percorso 2mila chilometri e sfidato le intemperie per ammirare questo spettacolo imperdibile.

Credit: Michael Zav’yalov / National Maritime Museum
in foto: Credit: Michael Zav’yalov / National Maritime Museum

Dall'affascinante deserto della Namibia l'astrofotografo Mario Cogo ha immortalato la Nebulosa Testa di Strega e la stella Rigel, la più luminosa della costellazione di Orione e il settimo oggetto più luminoso sulla volta celeste (Sole escluso).

Credit: Mario Cogo / National Maritime Museum
in foto: Credit: Mario Cogo / National Maritime Museum

Łukasz Sujka ha immortalato la macchia solare AR2665 di ben 125mila chilometri che lo scorso anno fece temere forti tempeste geomagnetiche sulla Terra. Sulla destra si può ammirare un'affascinante ‘lingua di fuoco' provenire dalla nostra stella.

Credit: Łukasz Sujka / National Maritime Museum
in foto: Credit: Łukasz Sujka / National Maritime Museum

Dopo un viaggio di 24 ore senza riposo il fotografo Carlos F. Turienzo ha immortalato le famosissime Tre Cime di Lavaredo delle Dolomiti sormontate da una meravigliosa Via Lattea. L'immagine panoramica è la somma di otto distinte fotografie. Il maltempo non ha scoraggiato il fotografo, che ha atteso fino a quando il cielo non si è completamente liberato dalle nuvole.

Credit: Carlos F Turienzo / National Maritime Museum
in foto: Credit: Carlos F Turienzo / National Maritime Museum

Un albero di migliaia di anni, uno dei più antichi della Terra, si erge solitario sotto al cospetto del cuore della nostra Galassia, visibile dietro alla costellazione del Sagittario. Lo scatto di Jez Hughes è stato ottenuto in California, nell'antica pineta di Bristlecone incastonata nelle White Mountains californiane.

Credit: Jez Hughes / National Maritime Museum
in foto: Credit: Jez Hughes / National Maritime Museum

Gli spagnoli Miguel Angel García Borrella e Lluis Romero Ventura hanno ottenuto una delle fotografie astronomiche più affascinanti della costellazione di Orione, tra gli obiettivi più amati dagli astrofotografi (in erba e professionisti). Ampia ben 24 anni luce, questo enorme agglomerato di polveri e gas prende un caratteristico colore roseo sfumato di azzurro, impreziosito dallo scintillare delle stelle.

Credit: Miguel Angel García Borrella e Lluis Romero Ventura / National Maritime Museum
in foto: Credit: Miguel Angel García Borrella e Lluis Romero Ventura / National Maritime Museum

La galassia nascosta, IC432, una delle galassie più grandi e affascinanti visibili dall'emisfero boreale. L'hanno immortalata gli astrofografi irlandesi Tom O'Donoghue e Olly Penrice. Si chiama nascosta poiché ‘oscurata' dalla Via Lattea, tuttavia grazie ad appositi filtri i due autori dello scatto sono riusciti a mettere in evidenza anche le sue affascinanti braccia a spirale.

Credit: Tom O’Donoghue e Olly Penrice / National Maritime Museum
in foto: Credit: Tom O’Donoghue e Olly Penrice / National Maritime Museum