Gli uomini sono più deboli, almeno per quanto concerne influenze e relativi sintomi. A dirlo è una ricerca internazionale pubblicata sulla rivista specialistica "Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS)". Il team di studiosi ha coinvolto ricercatori della Stanford University, della University of North Carolina e provenienti dalla Francia. Il gruppo ha individuato nel testosterone, l'ormone associato alla virilità, una delle cause di maggiore vulnerabilità alle infezioni virali.

Sono stati presi in esame 54 donne e 37 uomini, di cui si è studiato il sistema immunologico, prima di somministrare una dose di vaccino anti-influenzale del virus H3N2. Successivamente è stata analizzata la risposta dei singoli organismi al sistema di profilassi. 33 donne e 10 uomini hanno risposto positivamente al vaccino, che invece non ha prodotto alcun effetto su 20 donne e 24 uomini. La differente reazione dei due generi è stata interpretata alla luce delle diverse reazioni registrate all'interno dello stesso gruppo maschile.  Mark M. Davis , professore di Immunologia presso la Stanford University School of Medicine, ha detto alla NBC News, che "un sacco di uomini che non hanno risposto al trattamento avevano alti livelli di testosterone, mentre gli uomini con bassi livelli di testosterone hanno avuto risposte quasi uguali alle femmine".

Che uomini e donne abbiano un sistema immunitario diverso era una consapevolezza già data dall'esperienza e dalla statistica. I due generi mostrano da sempre propensioni differenti alle malattie. La donna, ad esempio, ha maggiori possibilità di soffrire di malattie autoimmuni come il lupus, l'uomo a malattie degenerative come l'Alzheimer. A queste si aggiunge ora anche una maggiore propensione a gravi infezioni virali, batteriche e parassitarie. Ma per quale motivo l'uomo ha sviluppato tale debolezza? La domanda se l'è posta anche il prof. Davis, che ha osservato che il testosterone ha capacità anti-infiammatorie che permettono di guarire più velocemente a lesioni e ferite. Carol Colton, professore di neurologia presso la Duke University Medical Center, ha sintetizzato così l'utilità del testosterone: "se siete nel mezzo di una battaglia, avere un sacco di testosterone è meraviglioso!". Insomma, ad avere tanto testosterone, come osserva Davis, "se ne perde in resistenza alle malattie infettive, ma se ne guadagna in caso di traumi".

Il prof. Davis ha concluso con provocatorio tono allarmistico che "gli uomini stanno soffrendo! Non sono così resistenti. Le donne sono superiori: inutile girarci intorno!". Una conclusione a cui si poteva giungere – se proprio si doveva – guardando semplicemente la diversa speranza di vita tra uomini e donne.

[Foto da Wikipedia]