donna alta e bassa

Sta riscuotendo successo in Rete un recente studio della dottoranda in cardiologia Wenjie Ma, la quale avrebbe scoperto che le donne alte hanno maggiori rischi di sviluppare problemi fisici dopo settant'anni.

In cosa consiste la ricerca?

L'oggetto dello studio riguarda 68.000 donne – monitorate dal 1980 fino al 2012 – divise in cinque gruppi sulla base delle loro altezze. Si sarebbe scoperto così che quelle più alte (oltre i 172,2 cm) avevano maggiori probabilità di ammalarsi in vecchiaia.

I limiti dello studio: tutti i siti che riportano la notizia si basano su un post di Live science, il quale è una sintesi della ricerca presentata al congresso della American heart association di New Orleans; come riportato nell'articolo non viene stabilito alcun rapporto di causa-effetto; si è scoperto principalmente quanto la dieta e lo stile di vita abbiano inciso su tutte le donne prese in esame; oltre a questo si fa presente che lo studio non è stato sottoposto ad alcun tipo di peer review, ovvero ancora nessuna rivista scientifica ne ha approvato la pubblicazione. Ls non fa eccezione, si tratta infatti di una rivista di divulgazione.

Tutte le persone basse sarebbero a rischio

Sempre su Ls si rimanda ad uno studio precedente, dove si sostiene che tutte le persone di bassa statura rischierebbero di ammalarsi di patologie cardiache. Anche in questo caso il contenuto dell'articolo smentisce totalmente i titoli che leggiamo nel Web, tanto più che viene citata l'affermazione di uno degli autori, Nilesh Samani, il quale precisa la complessità delle cause che possono portare ai disturbi certificati – in questo caso problemi alle vie coronarie. Se questo non dovesse bastare citiamo anche le affermazioni di Andrew Freeman, direttore della clinica cardiologica del National Jewish Health di Denver:

Solo perché sei più basso … questo non significa che avrai per forza delle malattie coronarie.

Si tratta di uno dei tanti studi gonfiati in Rete senza alcuna verifica, i quali alla minima analisi si rivelano sostenere conclusioni totalmente diverse da quelle promesse nei titoli degli articoli sensazionalisti che ne trattano.