Le femmine di bonobo (Pan paniscus) supportano le proprie simili durante l'atto del parto, esattamente come avviene nella nostra specie. Lo straordinario comportamento di questi primati, documentato per la prima volta al di fuori dell'essere umano, è stato osservato in almeno tre occasioni in parchi naturalistici della Francia e dei Paesi Bassi. Secondo gli scienziati che l'hanno studiato, i tre italiani Elisa Demuru, Pier Francesco Ferrari ed Elisabetta Palagi del Museo di storia naturale, Università di Pisa e dell'Institut des Sciences Cognitives Marc Jeannerod presso l'Università Claude Bernard Lyon, potrebbe essere connesso all'evoluzione dell'ostetricia umana.

I bonobo, del resto, sono ritenuti i primati più vicini all'essere umano, più degli stessi scimpanzé (Pan troglodites) a causa della loro spiccata socialità, dunque non c'è da stupirsi di questa possibile correlazione evolutiva. Ma come fanno a supportare le partorienti? Le femmine di bonobo si accorgono quando una delle loro compagne entra in travaglio e le si radunano attorno, tenendo lontani i maschi – e anche gli esseri umani – che potrebbero creare problemi durante questo delicatissimo atto. Le bonobo non solo si impegnano a scacciare le mosche e a tenere puliti i genitali della neo mamma, talvolta annusando i liquidi che fuoriescono, ma anche tentando di prendere il piccolo con le mani mentre sta venendo alla luce.

Secondo Demuru e colleghi l'ostetricia potrebbe essersi evoluta in un nostro lontano antenato in comune con bonobo e scimpanzé, sparendo in questi ultimi parallelamente alla riduzione del comportamento sociale. Del resto le scimpanzé quando debbono partorire preferiscono isolarsi dal resto del branco, a differenza delle bonobo che chiedono ‘supporto' alle compagne. “I nostri risultati sui bonobo mettono in discussione la visione tradizionale secondo cui il bisogno ‘obbligatorio' di assistenza era la principale forza trainante che portava alla socialità intorno alla nascita nella nostra specie. In effetti, la nascita nei bonobo non è ostacolata da vincoli fisici e la madre è autosufficiente nel compiere l'atto”, hanno sottolineato gli studiosi nell'abstract dello studio pubblicato su Evolution and Human Behavior. La spiccata socialità tra le femmine, concludono gli studiosi italiani, potrebbe aver rappresentato il pre-requisito evolutivo che ha fatto emergere le ostetriche umane.

[Credit: tsauquet]