Le blatte, dette anche comunemente scarafaggi, sono tra gli insetti più temuti e odiati del periodo estivo, spesso protagoniste di vere e proprie invasioni, che sono molto pericolose perché questi animali sono portatori di diverse malattie e in grado di compromettere le più comuni condizioni igienico-sanitarie. Fanno parte dell'ordine dei Blattoidei, a cui appartengono circa 4600 specie in tutto il mondo. A differenza di quanto si pensi, non tutti i tipi di blatte volano, ma corrono molto velocemente, soprattutto in luoghi umidi e poco illuminati, come le fognature e le discariche. Ciò è dovuto al fatto che, rispetto agli altri insetti volanti, le loro ali vere e proprie sono sproporzionate rispetto alle dimensioni, più grandi, del corpo. È, dunque, importante non solo prevenirne la presenza, ma anche rimediare a una loro infestazione. Ecco, allora, tutto quello che, forse, ancora non sapete sugli scarafaggi, dalle caratteristiche ai rischi che comportano fino ai rimedi per eliminarli.

Cosa sono e da dove arrivano le blatte

Le blatte, o scarafaggi, sono degli insetti di colore scuro dell'ordine Blattidae, che comprende più di 4000 specie diverse, anche se quelle più diffuse sono quattro: la blattella germanica o fuochista; la blatta orientalis o scarafaggio comune; la suppella longipalpa e la periplaneta americana, che è la più grande e con le ali. Queste sono presenti anche in Italia, specialmente nelle regioni meridionali, dove la loro presenza rappresenta spesso una vera e propria emergenza sanitaria. Si trovano soprattutto nei luoghi sporchi, umidi e chiusi, come fognature e tubature, fuoriuscendo dai tombini delle città, ma anche cantine e rispostigli, per cui non è difficile ritrovarseli in casa. Nella maggior parte dei casi, passano inosservate, dal momento che per i loro spostamenti prediligono le ore notturne, essendo lucifughe. Ciò rappresenta un grosso problema, dal momento che le blatte sono dannose sia per l'uomo che per l'ambiente, in quanto agiscono come portatori di malattie, contaminando prima di tutto il cibo. Possono, infatti, venire a contatto con gli alimenti diffondendo la loro saliva e causando così vari problemi di salute. Qualche esempio? Possono portare patologie fastidiose, come la dissenteria, l'epatite A, la salmonellosi e la poliomielite. Quelle volanti sono più innocue, in quanto tendono a non mordere il cibo. Attenzione, però, perché si riproducono molto velocemente, per cui diventa difficile contenere una loro eventuale infestazione.

Come prevenire l'invasione di blatte

Il modo migliore per contrastare l'invasione delle blatte è prevenirle, evitando così la loro riproduzione sia in casa che nei luoghi pubblici. La loro presenza non dipende solo dalle condizioni igienico-sanitarie, che pure sono fondamentali, ma, nutrendosi principalmente di sostanza liquida organica, è molto facile che infestino ambienti caldi, umidi e ricchi di cibo, come bagni e cucine di casa o locali di attività produttive, tra cui ristoranti, bar, macellerie, panifici e magazzini della filiera agro-alimentare. La prima cosa da fare è tenere questi luoghi il più puliti possibile ed evitare la formazione di muffe e umidità, magari riponendo sabbia di diatomee, innocua per gli esseri umani, o naftalina in punti strategici che vi aiuteranno a tenerle lontane. A tale scopo si possono anche tappare gli scarichi durante la notte per evitare la fuoriuscita degli insetti e disinfettare con creolina o ammoniaca, e sigillare, con silicone o collanti, ogni minima fessura sulle pareti nella quale possono insinuarsi. Tra le altre sostanze in grado di tenere lontani gli scarafaggi, si segnalano anche foglie di alloro, olii essenziali, bucce di cetriolo e aglio. A ciò, si aggiungano la manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici, la conservazione degli alimenti in contenitori chiusi e lo smaltimento corretto dei rifiuti.

Eliminare gli scarafaggi: deblattizzazione e metodi naturali

Di certo, la deblattizzazione è il modo più drastico, ma anche il più sicuro e definitivo, per eliminare l'incubo delle blatte. Questa operazione consiste nell'irrorazione per mezzo di nebulizzatori e atomizzatori di insetticidi, spesso combinati con un attrattivo, oppure con la fumigazione e deve essere effettuata da personale esperto, tra Asl e ditte private specializzate nel settore delle disinfestazioni in quanto autorizzate a utilizzare prodotti spesso tossici. In genere questi interventi si attuano in più fasi che prevedono l'ispezione, il trattamento, il successivo monitoraggio e, infine, un secondo trattamento eradicante, a distanza di almeno tre settimane, per colpire le neanidi nate dalle ovature. Il periodo migliore per questo tipo di disinfestazione sono i mesi invernali, in quanto le blatte depositano le uova generalmente in autunno, andando così a colpire gli esseri che ancora devono nascere.

Si possono poi usare anche delle trappole, dotate di materiale adesivo, o esche, più lente ad agire ma in grado di eliminare tutta la colonia, per gli scarafaggi. Esistono, però, anche dei rimedi naturali per debellare le blatte. Tra queste, vi è il vino: basta riempirne una bacinella e posizionarla sotto ai lavelli o alle fessure frequentate da questi insetti alla ricerca costante e disperata di cibo. Loro ne berranno qualche goccia, si ubriacheranno e ci cadranno dentro prima di annegare. Anche gli olii naturali sono ottimi a questo scopo, soprattutto quelli composti da menta, eucalipto, angelica e salvia. Le blatte, come altri insetti, odiano gli odori troppo forti e distribuendo questo prodotto in giro per l'ambiente da disinfestare riuscirete ad allontanarle definitivamente.

L'emergenza blatte in Italia: il caso di Napoli

L'emergenza blatte è scoppiata anche in Italia. Negli ultimi anni, sono numerosi in locali chiusi per la presenza di questi scarafaggi. Un caso di particolare importanza è rappresentato dalla città di Napoli, dove non solo ogni estate gli insetti si riversano per le strade del centro storico e della periferia, spaventando turisti e residenti, ma sono arrivati addirittura nelle strutture ospedaliere. Le precarie condizioni igieniche sono tra i motivi dell'invasione, che rappresenta un campanello d'allarme e necessita di un intervento serio e programmato prima da parte delle istituzioni e poi dei singoli cittadini nelle "zone più calde", dal Lungomare al Vomero, che corrispondono a loro volte a quelle in cui più massiccia è la presenza di bar e ristoranti.