5 Luglio 2011
17:06

L'animale più rumoroso del mondo misura due millimetri e suona con il pene

Il micronecta scholtzi è un insetto che, in proporzione alle sue dimensioni, produce il suono più intenso possibile per un essere vivente e lo fa in una maniera davvero particolare.
A cura di Nadia Vitali

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Piccolo quanto una puntina da disegno ma con tante, tante cose da dire: o quanto meno da far sentire, se si pensa che il Micronecta scholtzi, microscopico insetto che vive nelle acque di laghi e stagni europei, può essere considerato l'animale più chiassoso dell'intero pianeta, almeno in proporzione alle proprie dimensioni, un paio di millimetri, secondo la scoperta di un gruppo di ricercatori del Muséum national d'Histoire naturelle, pubblicata da PLoS One.

Il Micronecta ha un modo molto singolare per produrre questo rumore che gli fa aggiudicare tale record: egli, infatti, quando giunge la stagione degli amori utilizza uno stridore che modula grazie al proprio corpo per attirare le femmine verso di sé, cosa per altro assai frequente in natura. La particolarità è che questo piccolissimo animale lo fa sfregando il suo pene sull'addome: un minuscolo organo sessuale su una superficie di pancia di circa 50 micrometri, eppure responsabile del suono più forte producibile da qualsiasi altro essere vivente del globo.

Sì, perché il richiamo sessuale del Micronecta può raggiungere fino ai 99.2 decibel, praticamente l'equivalente dello star seduti in prima fila dinanzi ad una orchestra di fiati, il che implica, secondo quanto ha dichiarato James Windmill, della University of Strathclyde di Glasgow, che, sebbene il 99% della potenza del frastuono prodotto vada perduta nel momento in cui le onde sonore passano dall'acqua all'aria, una persona camminando lungo la riva, potrebbe sentire il piccolo insetto "cantare" dal fondo del lago in cui esso si trova: dato senza dubbio sorprendente.

Lo sfregamento di più parti del corpo per produrre uno stridio è un fenomeno piuttosto frequente nel regno animale, soprattutto tra gli insetti, basti pensare alle cicale ed al loro suono che è solito accompagnare le estati: ma la particolarità di ricorrere all'organo riproduttivo è solo del Micronecta scholtzi, dato che lo rende unico, insieme al fatto che, proporzionalmente alla grandezza dell'insetto, il suono è il più forte che si possa ottenere. Secondo Windmill, infatti, qualunque animale ridotto alle dimensioni del Micronecta non sarebbe in grado di produrre suoni di uguale intensità: in una classifica da lui stilata su questo parametro, al secondo posto dopo il piccolo insetto d'acqua ci sarebbero i gamberi, mentre gli esseri umani sarebbero i penultimi seguiti dagli elefanti. (fonte Wired)

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