I bambini che bevono più acqua hanno tempi di reazione più rapidi e sono più abili nel multitasking, ovvero sono in grado di seguire (e alternare) più attività contemporaneamente. Lo ha determinato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati del Programma di Neuroscienze presso l'Università dell'Illinois, Stati Uniti, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi del Dipartimento di Psicologia dell'Università Nordoccidentale di Boston e del Dipartimento di Scienze della Nutrizione, Idratazione e Salute presso la Danone Research, Francia.

Gli scienziati, coordinati dal professor Naiman N. Khan, docente presso il Dipartimento di Kinesiologia e Salute Pubblica dell'ateneo statunitense, sono giunti alla loro conclusione dopo aver coinvolto in un curioso esperimento 75 bambini di età compresa tra i 9 e gli 11 anni, 43 maschi e 32 femmine. I piccoli sono stati invitati a bere acqua secondo tre modalità differenti per quattro giorni consecutivi: nella prima potevano bere acqua a piacere; nella seconda era concesso loro di bere 2,5 litri di acqua al giorno (alta idratazione) e nella terza solo mezzo litro di acqua al giorno (bassa idratazione).

Durante l'esperimento sono stati invitati a completare test cognitivi che valutavano memoria di lavoro, capacità di multitasking, inibizione, flessibilità e altre competenze. Incrociando tutti i dati è emerso che i bambini che hanno bevuto più acqua – i cui indici di idratazione venivano determinati con analisi delle urine – hanno ottenuto risultati migliori, reagendo più rapidamente quando è stato chiesto loro di cambiare attività. “I bambini che erano meglio idratati tendevano ad avere una maggiore capacità di multitasking e tempi di reazione più rapidi, e anche i bambini che aumentavano la loro assunzione di acqua aumentavano la loro capacità di multitasking. Questo ci dice che i benefici dell'acqua possono essere selettivi per i processi cognitivi associati al multitasking”, ha dichiarato il professor Khan.

Poiché una corretta idratazione nei bambini più piccoli dipende dai genitori, gli autori dello studio sottolineano l'importanza di fornire un'adeguata quantità di acqua ogni giorno. Del resto, sottolinea il professor Khan, con un simile intervento “a basso costo” è infatti possibile promuovere la salute cerebrale e cognitiva dei piccoli, migliorando al contempo le loro prestazioni scolastiche. Lo studioso ha sottolineato che circa la metà dei bambini americani non è adeguatamente idratato. Naturalmente è doveroso consultare il proprio pediatra per sapere qual è la corretta quantità di acqua da dare al proprio bambino. I dettagli della ricerca "A 4-d Water Intake Intervention Increases Hydration and Cognitive Flexibility among Preadolescent Children" sono stati pubblicati sulla rivista scientifica The Journal of Nutrition.