Un pericoloso annuncio in Rete condiviso da diversi siti complottisti ci mette in guardia dalla vitamina K1. Riportiamo il testo senza correzioni, anche per farci un'idea della faciloneria con cui dei copia-incolla tradotti da siti inglesi, possono trasformarsi nelle consuete "fonti" su cui si avvalgono certe tesi pseudoscientifiche:

Ecco cosa contiene la viramina K1 che proponano ai bambini appena nati, spesso all'indaputa dei genitori…! […] Medicina criminale : Qualcuno spieghi l’utilità di iniettare ai neonati, 30 secondi dopo il parto, la pericolosa ed inutile vitamina K1.

A cosa serve la vitamina K?

Lasciamo allora che ci spieghino i ricercatori sul campo l'utilità di questa sostanza. Uno studio pediatrico – pubblicato su Pediatric Neurology – ci mette in guardia proprio dai danni che questo genere di proclami in Rete può arrecare ai neonati. Insomma, la vitamina K1 è tutt'altro che inutile, né risulta essere dannosa. Se i neonati ne sono carenti, avremo il problema della "emorragia da deficit di vitamina K nel neonato". La vitamina K attraversa la placenta con difficoltà, ed il latte materno ne contiene poca.

Nessun pericolo di avvelenamento

I detrattori sostengono che il pericolo della K1 sia dovuto al suo accumulo nel corpo, il quale risulterebbe man mano dannoso. E' curioso che compaiano annunci contro la vitamina K1, dal momento che la otteniamo dai vegetali, come gli ortaggi a foglia verde (spinaci, lattuga, broccoli, cavolfiore, cavoletti di Bruxelles), ma si può trovare in quantità più risicate anche nei cereali, nella carne e nei latticini. Mentre la K2 è di origine batterica. Viene immagazzinata solo in piccole quantità nell’organismo, che ha bisogno di integrarla giornalmente. Tanto la vitamina K1 quanto la K2 non sono tossiche, diverso è il discorso della K3 che assunta in quantità elevate potrebbe causare anemia emolitica, iperbilirubinemia e ittero. Sono cose che dovrebbe sapervi spiegare il farmacista di fiducia. Sull'importanza di integrare al vitamina K1 non ci sono dubbi, tanto meno sulla sicurezza della somministrazione. Per quanto riguarda lo spauracchio dell'allumino contenuto, basta dare un'occhiata armati di buonsenso all'etichetta, le quantità sono davvero infinitesime: 100 microgrammi per litro in una dose da 0,5 millilitri; al solito è bene ricordare che la dose fa il veleno.