Credit: NASA
in foto: Credit: NASA

Rispetto a 20 anni fa la Terra è un pianeta molto più verde. Le terre emerse, infatti, sono coperte dal 5 percento di piante con foglie in più (circa 2 milioni di miglia quadrate all'anno). Il merito di questo rinverdimento, una notizia considerata storica da molti scienziati, è soprattutto di due grandi e popolosi Paesi: la Cina e l'India. La prima ha contribuito – e contribuisce tuttora – col suo virtuosissimo programma di conservazione ed espansione delle foreste, in parole semplici, alla piantumazione sistematica di nuovi alberi. Per quanto concerne l'India, il rinverdimento è invece principalmente legato all'agricoltura, attraverso la creazione di vastissimi campi coltivati per uso alimentare.

Dato storico. È la prima volta che registriamo un aumento della vegetazione sulla Terra; del resto, sin da quando è apparsa la nostra specie, essa è stata costantemente ridotta, raggiungendo un boom negativo in termini di deforestazione e urbanizzazione con la rivoluzione industriale, a partire dalla seconda metà del ‘700. È quasi paradossale che il contribuito fondamentale al rinverdimento del pianeta sia stato dato proprio dall'attività umana, ma soprattutto che a guidarlo sono due tra i Paesi più inquinati.

Ricerca NASA. Ma come hanno fatto gli scienziati a sapere che sulla Terra c'è più vegetazione rispetto a 20 anni fa? Il “segreto” risiede nel sensibilissimo occhio del MODIS (Moderate-resolution Imaging Spectroradiometer), uno strumento scientifico installato a bordo dei satelliti Terra (EOS AM) ed Aqua (EOS PM) della NASA, lanciati rispettivamente nel 1999 e nel 2002. Da quando sono in orbita i due satelliti hanno scattato ogni giorno fotografie di tutti i luoghi del mondo. Incrociando i vecchi dati con i nuovi gli scienziati hanno potuto osservare l'aumento della copertura verde del pianeta.

Non solo buone notizie. Che la Terra abbia più verde è indubbiamente una splendida notizia, ma come sottolineano diversi scienziati non c'è alcuna compensazione per la deforestazione devastante delle aree tropicali (come quelle del Brasile e dell'Indonesia), che rappresenta un vero e proprio dramma per gli equilibri ecologici e la biodiversità. Inoltre, come dichiarato alla BBC dal professor Ranga Myneni, coordinatore dello studio pubblicato sull rivista scientifica Nature Sustainability, il rinverdimento supplementare non compenserebbe lo scioglimento dei ghiacciai, l'acidificazione degli oceani, l’innalzamento del livello del mare, gli eventi climatici estremi e tutti gli altri fenomeni legati al riscaldamento globale.