Alle 4:35 di mercoledì 8 aprile potremo ammirare nel cielo una spettacolare Luna Piena prossima al perigeo, cioè alla distanza minima dalla Terra, e per questa ragione sarà anche una Superluna. Inoltre, non si tratterà di una Superluna qualsiasi, ma della più grande, brillante e vicina di tutte le superlune del 2020. Ne abbiamo già ammirate due tra febbraio e marzo, e un'altra ci attende a il prossimo 7 maggio, ma lo spettacolo che potremo osservare tra oggi e domani sarà ancor più speciale e coinvolgente. Il perigeo, infatti, sarà raggiunto esattamente alle 19:10 di martedì 7 aprile, poco dopo il sorgere del satellite della Terra, e poiché il suo disco appare pieno anche diverse ore prima e dopo l'effettivo plenilunio, lo "show" abbraccerà tutta la serata, fino all'alba dell'8 aprile, quando la Luna sparirà oltre l'orizzonte.

Superluna Rosa: perché si chiama così

Come ogni Luna Piena, anche quella di aprile ha un nome legato alla tradizione dei nativi americani algonchini, che scandivano il proprio anno attraverso un calendario lunare. Ai pleniluni di questo mese viene dato il nome di “Luna Rosa”, in omaggio alle fioriture della Phlox subulata, una pianta da fiore della famiglia delle Polemoniaceae che in questo periodo dell'anno tinge di rosa i paesaggi degli Stati Uniti centrali e orientali. Nota con i nomi comuni di flox, muschio rosa e simili, questa pianta ornamentale a cinque petali è un simbolo della rinascita primaverile dopo i rigori dell'inverno, dunque gli algonchini decisero di omaggiare il mese di aprile col nome di Luna Rosa. Nel 2020 sarà una Superluna Rosa.

Dove vedere la Superluna Rosa

Il disco lunare farà capolino sull'orizzonte orientale alle 19:02 (ora di Roma), esattamente 8 minuti prima che raggiunga il perigeo, alla distanza di 356.908 chilometri. In media il satellite della Terra Orbita a 384.400 dal nostro pianeta, e tutte le lune piene al di sotto dei 362mila chilometri vengono chiamate superlune (anche se il termine non ha alcuna validità scientifica). A causa di questa maggiore vicinanza, spiega l'astrofisico del Virtual Telescope Project Gianluca Masi, essa apparirà più grande del 7 percento e più luminosa del 15 percento rispetto alla media, “ma solo un osservatore esperto potrebbe rendersene conto”, spiega il responsabile scientifico del VTS. A causa di eventuali ostacoli visivi come palazzi, alberi e montagne, potremmo dover aspettare un po' prima di ammirare l'inizio della sua cavalcata nel cielo, che si concluderà alle 6:40 (ora di Roma) dell'8 aprile a Ovest. La Luna Piena è sempre opposta al Sole, e dunque i due oggetti celesti sorgono e tramontano l'uno di fronte all'altra. L'intero viaggio della Superluna Rosa si compirà nel cuore della splendida costellazione della Vergine, circondata dalle stelle Porrima, Minelauva, Heze e la luminosa Spica.

Come vedere la Superluna Rosa

Meteo permettendo, il metodo migliore per ammirare una Luna Piena è sempre ad occhio nudo, e naturalmente non c'è alcun pericolo per la vista, come invece accade per l'osservazione del Sole (anche durante le eclissi). Con un telescopio e un buon binocolo si possono ammirare i dettagli di crateri, mari e catene montuose, ma a causa della notevole luminosità del satellite, quella riflessa della stella del Sistema solare, essi possono apparire più sfumati e poco dettagliati. Non a caso il momento migliore per osservare la Luna con uno strumento è quando si trova nelle fasi intermedie, come quella del Primo Quarto. Se per qualche ragione non potrete osservare la Superluna Rosa con i vostri occhi, sul sito del Virtual Telescope Project verrà trasmessa una diretta streaming a partire dalle 19:00 di oggi.