Credit: Andrea Centini
in foto: Credit: Andrea Centini

La prima Superluna del 2021 impreziosirà il cielo di aprile nella notte tra il 26 e il 27 aprile. Il satellite naturale della Terra, infatti, raggiungerà la “pienezza” alle 05:31 di martedì quando sarà prossima al perigeo, ovvero al punto di massima vicinanza al nostro pianeta, che verrà toccato esattamente alle 17:25 dello stesso giorno. In quel momento la Luna si troverà a poco meno di 358mila chilometri da noi; la distanza media è invece di 384mila chilometri, a causa dell'orbita lunare fortemente ellittica. Vengono considerate “Superlune” tutte le lune piene che si verificano a una distanza inferiore ai 362mila chilometri. La Luna Piena di aprile viene chiamata anche Luna Rosa, in base alla tradizione dei nativi americani algonchini che l'hanno dedicata alla fioritura di una particolare pianta (Phlox subulata); per questa ragione nel cielo ammireremo una meravigliosa Superluna Rosa.

Quando vedere la Superluna Rosa

Sebbene il plenilunio venga raggiunto in un momento preciso, il disco lunare appare pieno all'occhio umano diverse ore prima e dopo l'evento astronomico, pertanto avremo un'ampia finestra oraria per godere dello spettacolo celeste. Uno dei momenti migliori per volgere lo sguardo al cielo sarà nel tardo pomeriggio del 26 aprile, quando la Luna sorgerà all'orizzonte dei cieli italiani e il Sole tramonterà (la Luna Piena è sempre opposta al Sole). Il satellite farà capolino a Est alle 19:22 (ora di Roma), incastonata nella costellazione della Vergine, non distante dalla luminosissima stella Spica. Anche quando la Luna sarà prossima al tramonto, attorno alle 6 di mattina del 27 aprile, saremo innanzi a un magnifico spettacolo; quando il disco lunare è vicino all'orizzonte, stagliato nei pressi di palazzi, montagne e altri ostacoli naturali, esso appare infatti molto più grande e luminoso, amplificando il fattore già "potenziato" dalla Superluna.

Uno spettacolo imperdibile

Come dichiarato dall'astrofisico Gianluca Masi, la una Superluna appare “circa il 7% più grande e un po’ più luminosa della media”, sebbene solo un osservatore esperto ha l'occhio allenato per rendersene conto. “Si tratta di variazioni non proprio eclatanti, che tuttavia aggiungono fascino all’evento, una preziosa occasione per ammirare il nostro satellite naturale nel contesto del cielo notturno, un paesaggio sempre più trascurato e dimenticato”, aggiunge Masi, responsabile scientifico del Virtual Telescope Project. “Durante il crepuscolo la luce solare residua consente di ammirare il paesaggio terrestre mentre la Luna piena si alza o cala sull’orizzonte – spiega Masi. Di notte la sua luce è molto intensa, quasi abbagliante, rispetto a quella molto discreta del panorama. Al suo sorgere o al tramonto – prosegue lo scienziato – la Luna si proietta dietro palazzi ed elementi del paesaggio, generando la sensazione che il suo disco sia più grande, ma è solo un’illusione ottica, dovuta appunto alla presenza nel campo visivo di termini di paragone, tratti dall’ambiente”.

Perché si chiama così

Come indicato, la Superluna di aprile 2021 sarà una Superluna Rosa, un nome legato alla tradizione dei nativi americani algonchini. Le tribù scandivano i propri anni attraverso un calendario lunare, associando a ciascun mese un evento significativo per la comunità. Ad aprile fioriscono i fiori della Phlox subulata, una pianta delle Polemoniaceae che in questo periodo dell'anno tinge di rosa i paesaggi degli Stati Uniti centrali e orientali. Per gli algonchini era un simbolo della rinascita dopo i rigori dei mesi invernali, così decisero di dedicargli il plenilunio di aprile.

In caso di meteo avverso o impossibilità di recarsi all'esterno per ammirare la Superluna Rosa con i propri occhi, sarà possibile osservarla in diretta streaming sul sito del Virtual Telescope Project, mentre si staglia sull'orizzonte di Roma. La diretta inizierà a partire dalle 19:15 del 26 aprile e sarà commentata dallo stesso Gianluca Masi.