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Le proteine contenute nella soia riducono i livelli di colesterolo del 3-4 percento, un valore non eclatante ma significativo per la salute del cuore. Il beneficio può essere ancora maggiore se associato a una dieta equilibrata e povera di grassi saturi. Lo ha dimostrato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati dell'Ospedale St. Michael di Toronto, Canada, che hanno collaborato con i colleghi dell'Università di Toronto, del Dipartimento di Scienze Nutrizionali dell'Università Statale della Pennsylvania e del Soy Nutrition Institute di St. Louis.

Benefici in discussione. Gli scienziati, coordinati dal professor David J A Jenkins, docente presso la Facoltà di Medicina dell'ateneo canadese, sono giunti a questa conclusione dopo aver analizzato 46 studi dedicati agli effetti e alle proprietà nutrizionali della soia. Jenkins e colleghi hanno condotto questa meta-analisi poiché la Food and Drug Administration (FDA) americana, l'ente federale preposto alla regolamentazione dei farmaci, degli alimenti e delle terapie sperimentali, sta valutando se eliminare o meno la soia dal lotto di prodotti considerati sani per il cuore, alla luce di recenti indagini randomizzate controllate che hanno escluso determinati benefici.

La ricerca. Dall'analisi statistica dei dati, che riguardavano uomini e donne adulti con concentrazioni basali di colesterolo LDL tra i 110 e 201 mg/dL, gli scienziati hanno calcolato l'impatto delle proteine della soia sia sul cosiddetto “colesterolo cattivo” (LDL, Low Density Lipoproteins – lipoproteine a bassa densità) che su quello totale. Livelli elevati di colesterolo sono pericolosi per la salute poiché, accumulandosi nelle arterie sotto forma di placche (aterosclerosi), possono ostruirne il lume e determinare gravi eventi cardiovascolari come l'infarto. Dall'analisi dei dati è emerso che la soia ha la capacità di ridurre dal 3 al 4 percento il colesterolo LDL negli adulti. “Una piccola ma significativa quantità”, come dichiarato dal Dr. Jenkins

Speranze. Gli autori dello studio, sottolineando il contributo della soia nella riduzione del colesterolo, indicano che un simile alimento incluso in una dieta equilibrata e povera di grassi saturi (carne rossa e insaccati) può avere effetti ancora maggiori nel contenimento del colesterolo. Per questa ragione gli scienziati si augurano che la FDA prenda in considerazione i risultati dello studio prima di depennare la soia dai prodotti benefici per il cuore. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista specializzata “The Journal of Nutrition”.