Credit: Steve Biro
in foto: Credit: Steve Biro

Pochi animali sono maestosi ed eleganti come le aquile, e riuscire a immortalarle in uno scatto “perfetto” è il sogno di moltissimi fotografi naturalisti, sia professionisti che amatoriali. Tra chi ha centrato l'ambizioso obiettivo vi è sicuramente Steve Biro, fotografo canadese con la passione per la natura e gli uccelli. Durante una visita al Canadian Raptor Conservancy, un centro di riabilitazione per rapaci feriti, l'uomo ha infatti ottenuto uno scatto superbo di una splendida aquila di mare testa bianca o aquila calva (Haliaeetus leucocephalus) di nome Bruce. Dopo essere stata pubblicata sui profili facebook e Instagram del fotografo, l'immagine è diventata rapidamente virale sul web ed è balzata agli onori della cronaca internazionale, finendo sulle pagine dei media più importanti del mondo.

Composizione perfetta. A rendere particolarmente suggestivo lo scatto di Biro è la simmetria perfetta del volatile col suo riflesso, stagliato su uno stagno della struttura canadese. Si nota tutta l'imponenza dell'animale – che ha un'apertura alare di circa 2 metri – mentre vola deciso sul “pelo” dell'acqua, con le ali incurvate ad arco e la punta delle penne remiganti che accarezza la superficie. L'immagine è impreziosita anche dallo sguardo glaciale di Bruce, che punta diritto verso l'obiettivo della fotocamera di Biro. Il motivo, come ha spiegato lo stesso fotografo alla BBC, era il posto in cui si era appostato, un roccia ambita dallo stesso volatile. L'aquila ha puntato l'uomo proprio per farlo allontanare da lì, e ha volteggiato sulla sua testa per sottolineare meglio le proprie intenzioni. Il comportamento di Bruce ha creato le condizioni per uno scatto che verrà ricordato tra i più belli e virali sul web e non solo.

Aquile maestose. L'aquila di mare testa bianca o aquila calva è uno dei rapaci più grandi e belli al mondo, e non a caso rappresenta il simbolo degli Stati Uniti d'America a partire dal 1782. Può raggiungere il metro di lunghezza per 6 chilogrammi di peso, e un'apertura alare di circa 2,3 metri. Un vero e proprio gigante dei cieli, anche se non si tratta dell'aquila più grande in assoluto. Il primato per stazza spetta infatti all'arpia (Harpia harpyja), che può raggiungere e superare i 9 chilogrammi di peso. Anche l'aquila delle Filippine (Pithecophaga jefferyi) è più massiccia dell'aquila calva grazie ai suoi 8 chilogrammi di peso massimo, mentre rivaleggia per apertura alare con la splendida aquila reale (Aquila chrysaetos). Le aquile più grandi che abbiano mai solcato i cieli del nostro pianeta sono le aquile di Haast, le cui femmine arrivavano a pesare fino a 15 chilogrammi e avevano un'apertura alare che poteva raggiungere i 3 metri. Si estinsero attorno al 1400, dopo che i maori uccisero tutte le loro prede naturali, i giganteschi moa, uccelli incapaci di volare che arrivavano a pesare ben 230 chilogrammi e raggiungevano un'altezza di 3,6 metri.