Le donne soffrono di più il freddo in ufficio
in foto: Le donne soffrono di più il freddo in ufficio

Una ricerca intitolata “Energy consumption in buildings and female thermal demand” e pubblicata su Nature svela come mai le donne, in ufficio, soffrano maggiormente il freddo. In passato, per regolare gli standard di riscaldamento e raffreddamento dell'ambiente interno agli uffici e alle abitazioni, si era calcolato un indice metabolico che, però, prendeva in considerazione il metabolismo dei maschi, nello specifico, il soggetto medio sul quale si era scelto di considerare questo indice era, negli anni '60, era un uomo di 40 anni dal peso di circa 70 kg. Ad oggi ci si è resi conto che le temperature scelte non sono indicate per altri tipi di lavoratori, tra i quali le donne.

Quella della regolazione del termostato in ufficio è una questione molto dibattuta, soprattutto durante questa estate 2015 in cui il caldo soffocante ha portato i lavoratori ad abbassare ancor più le temperature in azienda. In realtà però l'utilizzo scorretto di questi sistemi di raffreddamento, o riscaldamento, possono danneggiare economicamente l'azienda: sia perché incrementano il costo delle bollette, sia perché rallentano i lavoratori stessi.

Per comprendere come il corpo delle donne reagisca alle regolazioni attualmente scelte, gli studiosi dell'Università di Maastricht hanno analizzato le mutazioni fisiologiche di 16 donne, misurandone il consumo di ossigeno e la produzione di anidride carbonica, così come la temperatura della pelle, dell'aria e il tasso di umidità della stanza in cui si trovavano le volontarie. I dati raccolti hanno dimostrato come il metabolismo basale delle donne sia minore rispetto a quello dei maschi. Uno dei motivi potrebbe essere il fatto che le donne, rispetto agli uomini, hanno una quantità maggiore di cellule adipose che producono meno calore rispetto a quelle dei muscoli.

Questo spiegherebbe perché le donne siano più freddolose e perché necessitino di ambienti più caldi di 3 gradi rispetto a quelli in cui gli uomini si sentono a loro agio. Gli standard attuali dovrebbero quindi essere rivisti considerando anche le necessità delle donne.