L’aria condizionata troppo fredda rallenta i lavoratori
in foto: L’aria condizionata troppo fredda rallenta i lavoratori

Il caldo di questa estate 2015 ha reso i condizionatori i migliori amici dei lavori che, in ufficio, lottano tra di loro per il dominio della regolazione della temperatura. Se le donne tendono a preferire uno sbalzo minore tra interno ed esterno, gli uomini puntano alla glaciazione, in ogni caso l'obiettivo è stare al fresco. Le temperature più basse rendono infatti il lavoro più semplice, diversamente con il caldo torrido l'affaticamento è dietro l'angolo e così anche il senso di spossatezza che ne consegue.

Uno studio, intitolato "Study links warm offices to fewer typing errors and higher productivity" e realizzato dalla Cornell University fa sapere però che il freddo eccessivo, così come il caldo, rallentano i riflessi degli impiegati al punto da ridurre sensibilmente la loro produttività. La ricerca è stata condotta su 9 postazioni di lavoro di una compagnia assicurativa della Florida per 16 giorni lavorativi e ha analizzato il comportamento dei dipendenti ai quali è stato richiesto di lavorare sia a 20 che a 25 gradi di temperatura interna. Nel primo caso, i dipendenti trascorrevano il 54% del loro tempo digitando al computer con un margine di errore del 25%, mentre nel secondo caso il tempo trascorso sulla tastiera era del 100% con un margine di errore del 10%. Questi dati dimostrano come, a causa delle temperature più rigide, sia più difficile concentrarsi.

“I risultati del nostro studio suggeriscono che gestire meglio la temperatura del luogo di lavoro permette al datore di lavoro di risparmiare 2 dollari all'ora per ogni dipendente”, spiega il professore Alan Hedge, direttore del Dipartimento di design ambientale dell'università e autore del progetto.

Ricordate che, per quanto pensiate di aver bisogno di sentirvi al fresco in ufficio, la temperatura interna dovrebbe variare dai 25 ai 27 gradi e che, per evitare lo sbalzo termico, è consigliabile, saltuariamente, uscire dall'ufficio per respirare l'aria non condizionata.