La primi eclissi di Luna del 2020 (e del nuovo decennio) è pronta a dar spettacolo nei cieli italiani. A partire dalle 18:07 di venerdì 10 gennaio, infatti, il disco del satellite della Terra inizierà a velarsi, risultando più sbiadito e leggermente oscurato rispetto al classico e luminosissimo plenilunio. Le eclissi di Luna, infatti, avvengono solo quando la Luna raggiunge la fase di pienezza, che nel mese di gennaio prende lo spettacolare nome di “Luna Piena del Lupo”. Non sarà tuttavia un'eclissi totale, che si verifica quando la Luna attraversa il cono d'ombra proiettato dalla Terra, bensì un eclissi penombrale o di penombra, dovuta al fatto che il satellite transiterà nel cono di penombra. Ecco tutto quello che c'è da sapere su questo attesissimo spettacolo astronomico.

Quando vedere l'eclissi di Luna

Come specificato dall'Unione Astrofili Italiani (UAI), il contatto tra la Luna e il cono di penombra della Terra avverrà alle 18:07, quando il satellite naturale sarà già sufficientemente alto sull'orizzonte orientale, nel cuore della costellazione dei Gemelli. Poiché la Luna sorgerà tra Est e Nord Est nei cieli italiani in un intervallo compreso tra le 16:20 circa di Brindisi e le 17:00 circa di Cagliari (a Roma saranno invece le 16:40), tutti lo "Stivale" potrà ammirare il passaggio dalla tradizionale brillantezza del plenilunio al progressivo oscuramento del disco, legato al passaggio nel cono di penombra. Esso risulterà più scuro nella porzione prossima al cono d'ombra. I due coni si generano perché la Luna, la Terra e il Sole saranno allineati nello spazio in quest'ordine, col nostro pianeta nel mezzo. Il culmine dell'eclissi, detto centralità, sarà raggiunto alle 20:10, mentre la fine dello spettacolo astronomico è attesa per le 22:12. L'intero spettacolo durerà dunque circa 4 ore.

La posizione della Luna all’inizio dell’eclissi. Credit: Stellarium
in foto: La posizione della Luna all’inizio dell’eclissi. Credit: Stellarium

Come vedere l'eclissi di Luna

A differenza delle eclissi di Sole, che necessitano di doverosi accorgimenti per essere osservate in sicurezza (si rischiano gravi danni alla vista e persino la cecità), le eclissi di Luna possono essere ammirate tranquillamente a occhio nudo. L'occasione sarà perfetta per provare a immortalare il satellite con la vostra fotocamera, e magari fare un confronto con le fotografie dei precedenti pleniluni, per verificare la ridotta luminosità del nuovo scatto. Purtroppo non risulterà tinta di “rosso sangue” come avviene durante le eclissi lunari totali, ma ci dovremo accontentare di un disco più sbiadito del solito. Binocoli, telescopi e fotocamere con buoni teleobiettivi saranno perfetti per ammirare i dettagli di mari, crateri e catene montuose lunari, con una maggior “definizione” del normale plenilunio, che è talmente luminoso da sporcare la nitidezza delle formazioni. Per chi non potrà osservare l'eclissi osservando il cielo, il Virtual Telescope Project guidato dall'astrofisico Gianluca Masi farà una diretta streaming dell'evento, durante la quale la Luna sarà immortalata sopra i monumenti di Roma.

La Luna Piena del Lupo

Le eclissi di Luna, come indicato, si verificano solo in presenza del plenilunio, che nel mese di gennaio prende il nome di Luna Piena del Lupo. L'appellativo è legato alla tradizione dei nativi americani algonchini, che seguivano un calendario lunare. A ciascun mese veniva attribuito il nome di un evento naturale particolarmente significativo per la comunità. I lupi erano (e lo sono tutt'oggi) creature particolarmente rispettate, per questo i nativi hanno deciso di omaggiarli con la prima Luna Piena dell'anno. Durante i mesi invernali questi animali tendono a ululare di più, per definire il territorio, organizzarsi per la caccia e altri comportamenti sociali. I loro richiami riecheggiavano nei villaggi, alimentando il rispetto e la meraviglia nelle persone. La Luna Piena di gennaio è nota anche con i nomi alternativi di Luna del Grande Spirito, Luna Vecchia e Luna Fredda, assegnati da altre tribù di nativi.