Pur di non mettere in discussione le nostre scelte poltiche, sbagliamo calcoli matematici che normalmente risolviamo con estrema facilità. A stabilire che la politica può nuocere al cervello è Dan Kahan, professore presso l'Università di Yale, che a sottoposto alcuni soggetti a due test. Nel primo il campione preso in esame doveva valutare, attraverso i dati forniti, se le creme per la pelle aumentassero o meno la sensazione di prurito. Il risultato del primo test è stato molto migliore del secondo, sfavorito, rispetto al precedente, dall'elevato valore ideologico. Ai soggetti veniva infatti chiesto di fare calcoli simili su un tema tuttavia molto diverso: valutare in base ai dati se a politiche limitative del porto d'armi corrisponde un minore tasso di criminalità. Pur di confermare le proprie idee sull'argomento, molti soggetti hanno deliberatamente sbagliato i calcoli. Anzi, secondo quanto riportato dal professore, quanto più il soggetto si era mostrato capace di svolgere le operazioni aritmetiche nel primo test, tanto più evidenti apparivano gli errori nel secondo. Insomma, la passione politica, se forte e congenita, offusca l'attività cerebrale.