La scienza sancisce ciò che molti sospettavano già e cioè che, sì, effettivamente la mozzarella si congiunge alla pizza in un matrimonio perfetto, felice e fedele. Bryony James dell'Università di Auckland, in Nuova Zelanda, ha coordinato uno studio che, pubblicato sul Journal of Food Science dall'Institute of Food Technologist, ha decretato l'inadeguatezza dei formaggi usati nel mondo in alternativa alla mozzarella, quali svizzero, provolone, cheddar o altro.

Gli studiosi hanno analizzato consistenza e composizione dei diversi "concorrenti" della mozzarella, relazionandole ai tempi di cottura della pizza. Mentre un formaggio conteneva troppo olio, un altro era poco elastico e così – per un motivo o per un altro – l'evaporazione dell'umidità non era ottimale se non portando la pizza a cuocere in maniera eccessiva. Insomma, il formaggio campano si addice meglio alla specialità partenopea: un'informazione che grazie alla cultura, che si tramanda di generazione in generazione anche a tavola, conoscevamo già. E se la scienza è rigorosa, sarà sempre con grande cultura che ammetteremo strappi alla regola e ordineremo, magari, una pizza ai quattro formaggi.