La luna influenza in terremoti, la superluna è responsabili di scosse di magnitudo importante. Queste frasi sembrano ripetersi incessantemente in questi giorni caratterizzata da un lato da un evento storico, quello della superluna che non si vedeva dal 1948 e che rivedremo nel 2034, e dall'altro quello dello tsunami in Nuova Zelanda che con la sua potenza ha provocato danni e morti. Ma c'è davvero una relazione diretta tra i terremoti e la luna (che sia super o no)? Facciamo chiarezza.

Luna piena, la terra trema

Un recente studio pubblicato su Nature e intitolato “Earthquake potential revealed by tidal influence on earthquake size–frequency statistics” sostiene che durante le fasi di luna piena e luna nuova, l'influenza del satellite della Terra sulle maree sia tale da provocare i terremoti. A conferma di quanto sostenuto però ci sarebbe un'analisi statistica. I ricercatori hanno infatti paragonato la magnitudo di alcuni terremoti molto potenti e la fase lunare e hanno notato che è possibile che un terremoto raggiunga la magnitudo 8 quando la marea è in un periodo di forte stress.

Le coincidenze non sono scienza

La statistica però non dimostra una sicura corrispondenza tra la luna e i terremoti, ma solo una "probabile" coincidenza. Secondo altri ricercatori infatti è possibile che un terremoto venga aiutato a propagarsi dalla marea quando è particolarmente stressata, ma questo non significa che succederà. Insomma, per quanto ci piacerebbe prevedere l'arrivo dei terremoti, ad oggi ancora non è possibile, forse domani, ma per adesso no.

E la superluna?

Alcuni hanno parlato di una “sospetta” coincidenza tra la superluna e lo tsunami in Nuova Zelanda. In passato però i ricercatori della NASA ci hanno spiegato che la maggior vicinanza della luna non ne incrementa gli effetti sulle maree, anzi, li riduce, quindi anche se fosse vera una corrispondenza tra forti maree e terremoti, questo non sarebbe il caso.

In conclusione, se non possiamo escludere del tutto che la luna possa influenzare lo scatenarsi dei terremoti come effetto secondario dello stress delle maree, non possiamo neanche accettare le teorie di chi sostiene il contrario basandosi sulla statistica. Ancora una volta ci tocca accettare che i terremoti non sono prevedibili.