Alle 07:22 di mercoledì 2 settembre la Luna raggiungerà la fase di plenilunio, che nel 2020 prende il nome di “Luna Piena del Mais”. Sulla base del calendario lunare dei nativi americani algonchini, cui si devono i nomi tradizionali dei pleniluni, normalmente la Luna Piena di questo mese si chiama “Harvest Moon”, ovvero “Luna (piena) del Raccolto”, tuttavia l'appellativo non è legato al mese, ma alla vicinanza dell'Equinozio d'Autunno, che determina il passaggio astronomico dall'Estate all'Autunno. Poiché quest'anno l'evento si verificherà esattamente martedì 22 alle 15:31, la Luna Piena più vicina sarà quella di ottobre, che si paleserà alle 23:00 di giovedì 1. Ecco perché quest'anno a settembre brillerà nel cielo la Luna Piena del Mais e non quella del raccolto, attesa dunque per il mese prossimo.

Quando vedere la Luna Piena del Mais

Come indicato, il plenilunio sarà raggiunto la mattina di mercoledì 2, ma a quell'ora il satellite della Terra non sarà visibile dall'Italia. Questo perché martedì 1 la Luna sorgerà alle 19:50 (ora di Roma) e tramonterà attorno alle 5:30 del giorno successivo, pertanto alle 7:22 sarà già oltre l'orizzonte da un paio di orette. Dovremmo attendere le 20:15 circa dello stesso giorno per vederla sorgere di nuovo. Per allora non sarà più tecnicamente “piena”, anche se per l'occhio umano risulta tale anche diverse ore prima e dopo dell'effettiva pienezza. Per ammirare lo spettacolo si potrà dunque decidere di attendere l'albeggiare di mercoledì 2, quando la Luna sarà bassa sull'orizzonte a Sud Ovest, incastonata nella costellazione dell'Acquario, oppure la sera, quando si ergerà maestosa a Est, sempre nel cuore dell'Acquario.

L'origine del nome

Il nome di Luna Piena del Mais è legato alla cultura dei nativi americani, che erano soliti dare appellativi “naturali” ai pleniluni poiché grazie ad essi scandivano gli anni e gli eventi più significativi per la comunità. A ciascuna Luna Piena corrisponde uno di tali eventi; la dedica al mais è legata al fatto che a settembre giungeva il tempo del raccolto del prezioso cereale, fondamentale per il sostentamento dei villaggi durante le incipienti stagioni fredde. Il nome, come indicato, è stato assegnato dagli algonchini, che sono la tribù più popolosa anche ai giorni nostri, ma anche altri gruppi avevano scelto i propri. Per i Lakota Sioux, ad esempio, era la Luna Piena della Prugne Scarlatte, mentre gli Omaha celebravano i cervi e i Sioux la crescita dei vitelli.

Come vedere la Luna Piena del Mais

Naturalmente per ammirare una Luna Piena non occorre alcuno strumento ottico, ma con un telescopio, un buon binocolo o magari una fotocamera con un discreto obiettivo è possibile cogliere meglio i dettagli del satellite. In realtà durante i pleniluni la luce riflessa del Sole è molto intensa, e ciò rende meno apprezzabili i maria, i crateri e le catene montuose, che invece sono ben visibili durante le altre fasi, in particolar modo durante il Primo Quarto e l'Ultimo Quarto. La speranza è che le condizioni meteo non rovinino l'osservazione dello spettacolo astronomico.