Alle 23:00 circa di sabato 18 maggio la Luna Blu dei Fiori splenderà nel cielo sudorientale, incastonata nella spettacolare costellazione della Bilancia. Il curioso e duplice nome (privo di valenza scientifica) che caratterizzerà il nostro satellite è legato in parte alla tradizione anglosassone e in parte a quella dei nativi americani algonchini. Sottolineiamo che il termine “Blu” non ha nulla a che vedere col colore della Luna, che apparirà nel cielo nel classico bianco-giallognolo con cui siamo abituati a vederla la maggior parte delle volte. La Luna, infatti, può diventare rossa in occasione delle eclissi o tingersi proprio di blu in caso di eruzioni vulcaniche o incendi, a causa delle particelle che vengono rilasciate in atmosfera. Ecco tutto quello che c'è da sapere su questo affascinante fenomeno astronomico.

Luna Blu dei Fiori

Per “Luna Blu” si intendono tutte le seconde lune piene che cadono nello stesso mese o i terzi pleniluni di una stagione che ne contiene quattro. Nel caso della Luna Blu di maggio ci troviamo innanzi al secondo caso; la primavera di quest'anno ha infatti già avuto la “Superluna di Primavera” nella notte tra il 20 e il 21 marzo e la Luna Rosa del 19 aprile, e avrà la Luna dei Fiori il 18 maggio e la Luna Piena delle Fragole il 17 giugno. Normalmente le stagioni hanno tre lune piene, tuttavia, poiché il mese lunare non corrisponde a quello terrestre (dura 29 giorni e mezzo circa), col passare del tempo si accumula uno scarto che determina la presenza di 13 pleniluni anziché 12 ogni 2/3 anni. Come indicato, secondo la tradizione anglosassone si ha la “Luna Blu” quando si verifica un doppio plenilunio nello stesso mese o quando una stagione ne ha quattro anziché tre. Il secondo nome “dei Fiori” deriva invece dalla tradizione dei nativi americani algonchini, la tribù più numerosa anche ai giorni nostri. Essa scandiva i propri anni attraverso un calendario lunare, per questo ha donato un nome proprio a tutti i pleniluni. Quello di maggio si chiama “dei Fiori” per omaggiare lo spettacolo bucolico dei campi, dei boschi e delle foreste che pullulano di piante variopinte.

Come vedere la Luna Blu dei Fiori

Il modo migliore per ammirare un plenilunio è ad occhio nudo, e la Luna Blu dei Fiori non fa assolutamente eccezione. Basterà puntare lo sguardo a Est a partire dalle 20:00 circa (ora di Roma) per vederla sorgere, anche se si dovranno attendere le 23:00 per l'effettivo raggiungimento della pienezza. Chi possiede un buon binocolo o un telescopio potrà naturalmente sfruttare questi strumenti per osservare i dettagli più belli del nostro satellite naturale, come i mari (le grandi “chiazze” scure), i crateri e le catene montuose. A causa della notevole luminosità che caratterizza la fase di Luna piena, tuttavia, l'osservazione di alcune caratteristiche è consigliata nelle fasi intermedie. Poiché questo mese di maggio è funestato da basse temperature e perturbazioni atmosferiche, in molti probabilmente non potranno ammirare lo spettacolo o preferiranno goderselo dal tepore della propria casa. In "soccorso" ci sarà la diretta streaming sul sito ufficiale del Virtual Telescope Project guidato dall'astrofisico Gianluca Masi. La diretta sarà trasmessa da Roma a partire dalle 18:45, dunque potremo ammirare la Luna mentre si leva sugli splendidi monumenti della Città Eterna.