Il cielo stellato di sabato 18 maggio sarà impreziosito da uno splendido plenilunio chiamato “Luna dei Fiori”, che per l'occasione sarà anche una Luna blu. Il nostro satellite sorgerà sull'orizzonte orientale attorno alle 20:00 (ora di Roma), mentre raggiungerà la fase di pienezza alle 23:00. La sua cavalcata sulla volta celeste, nel cuore della costellazione della Bilancia, si concluderà alle 5:46 del giorno seguente, lasciandoci dunque tutta la sera e tutta la notte – meteo permettendo – per ammirare il magnifico spettacolo astronomico. Del resto il disco lunare apparirà pieno sin dal momento in cui lo vedremo spuntare a Est. Ecco perché la Luna dei Fiori sarà anche una Luna blu.

Luna blu

In base alla tradizione popolare anglosassone, una Luna piena si definisce “blu” quando si tratta del secondo plenilunio nello stesso mese o del terzo in una stagione che ha quattro lune piene, al posto delle tre che si sperimentano normalmente. Ciò è dovuto al fatto che un intero ciclo/mese lunare (da una Luna nuova a un'altra) dura esattamente 29 giorni, 12 ore, 44 minuti e 3 secondi. Poiché ciclo dopo ciclo si accumula uno scarto, ogni 2/3 anni si manifestano 13 cicli lunari e non 12 come accade più frequentemente. La Luna piena in più, come indicato, viene chiamata “Luna blu” se è la seconda in un mese o la terza in una stagione che invece di averne tre ne presenta quattro. Il secondo caso è proprio quello che si sta verificando in questa primavera; ecco perché il plenilunio del prossimo 18 maggio sarà una bella Luna blu. Nonostante il nome, il colore del satellite non c'entra assolutamente nulla; la Luna risulterà infatti sempre del caratteristico bianco-giallognolo. In realtà, come spiega l'astrofisico Gianluca Masi del Virtual Telescope Project, sul cui sito sarà possibile seguire l'evento in diretta, il disco lunare può tingersi di blu in occasione di eruzioni vulcaniche o incendi, a causa dell'interazione dei raggi solari con le particelle rilasciate da questi fenomeni.

Luna dei Fiori

La Luna piena di maggio prende il nome di “Luna dei Fiori” sulla base della tradizione dei nativi americani algonchini, che scandivano i propri anni attraverso un calendario lunare e non con uno gregoriano. Ad ogni plenilunio veniva associato un nome legato a un evento naturale particolarmente significativo per la comunità; nel caso specifico di quello di maggio, si fa riferimento all'esplosione di fioritura delle piante, che in questo mese trovano le temperature e le condizioni ideali per esplodere in una moltitudine di colori. La Luna piena di maggio è conosciuta anche con i nomi di “Luna della semina del mais” (Corn Planting Moon), poiché si tratta del mese migliore per procedere alle piantagioni, e quello di Luna del Latte, poiché il latte degli animali in questo periodo risulta essere particolarmente gustoso e ricco di nutrienti, grazie alle scorpacciate di erba fresca dopo i rigori dell'inverno.