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La lucertola Pinocchio non si è estinta (VIDEO)

Rispunta laddove era stata “lasciata”: è l’Anolis proboscis, un anolide dallla proboscide incredibilmente lunga.
A cura di Redazione Scienze
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Non si vedeva in giro da tempo, da 40 anni almeno. Nell'intermezzo una segnalazione c'era stata, corredata da una descrizione che aveva confortato gli esperti. Ma solo di recente un ricercatore ha scovato quella che è diventata nota come la lucertola Pinocchio, scientificamente nominata Anolis proboscis. Si tratta di una lucertola le cui due caratteristiche sono il naso e l'incredibile lentezza dei movimenti. La prima documentazione su questo simpatico anolide è stata nel 1953 a Mindo, in Ecuqador. Da allora solo segnalazioni, finché nel 2010, Steve Poe, ricercatore dell'Univesristà di New Mexico ed esperto di lucertole, e il suo team non si sono recati a Mindo per verificare l'esistenza del piccolo rettile. All'inizio, racconta Jonathan Losos del National Geographic Committee for Research and Exploration, è stato impossibile trovare la lucertola nei suoi nascondigli abituali. Era diventato dunque necessario costruire un appostamento vero e proprio da cui è stato possibile avvistare i primi esemplari e seguirli anche di notte, momento della giornata in cui il Pinocchio a quattro zampe è più attivo. Circa il suo lungo naso, non si sa ancora cosa motivi il suo sovradimensionamento. Inizialmente si era pensato che si trattasse di una sorta di spada per le contese tra maschi. Successivamente questa ipotesi è stata scartata per la flessibilità del naso che lo rende inadatto al combattimento. Saranno state dunque le bugie?

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